sabato, 3 Dicembre 2022
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Liquigas e SHV presentano Futuria

In occasione di Ecomondo, Liquigas e SHV presentano Futuria, un nuovo brand che punta sui biocombustibili e i combustibili sintetici

Liquigas, leader in Italia nella distribuzione di GPL e GNL con il 20% di market share e parte del gruppo globale SHV Energy, ha presentato a Ecomondo 2022 le nuove soluzioni energetiche per l’Italia, in risposta alle aspettative di imprese e cittadini per le loro necessità e in perfetta coerenza con la Transizione Ecologica.

Liquigas e SHV presentano Futuria

Nasce oggi Futuria: la nuova proposta di Liquigas che vede un impegno specifico sui biocombustibili bioGPL e bioGNL e l’implementazione di nuovi combustibili sintetici, quali l’rDME. Il nuovo brand si declinerà attraverso Futuria Liquid Gas (in riferimento al bioGPL), Futuria DME e Futuria GNL (in riferimento al bioGNL)

L’obiettivo di Liquigas e SHV Energy è quello di sostituire progressivamente tutti i propri combustibili di origine fossile entro il 2040 contribuendo in modo significativo al raggiungimento della neutralità climatica in anticipo rispetto alla scadenza prevista – fissata al 2050 dall’Unione Europea.

Futuria dà concretezza a questo impegno in quanto i biocombustibili hanno emissioni limitate di CO2 e polveri sottili a parità di potere calorifero: il bioGPL e l’rDME consentono una riduzione di CO2 fino all’85% rispetto agli oli combustibili, il bioGNL può garantire una riduzione ancora più significativa di CO2 in base alle materie prime utilizzate per la sua produzione.

I vantaggi dei biocombustibili e dei combustibili sintetici

I vantaggi di biocombustibili e combustibili sintetici riguardano anche la compatibilità al 100% con le attuali apparecchiature (sia per uso industriale sia per uso domestico) che sono al momento alimentate con le soluzioni energetiche finora proposte. Ciò significa la possibilità di un immediato utilizzo: si tratta infatti di una tecnologia “drop-in” con conversione facile e senza costi aggiuntivi. Inoltre, come per gli attuali combustibili, i biocombustibili potranno sfruttare le stesse modalità di logistica e trasporto; anche in questo caso non sono necessarie modifiche infrastrutturali che implicano costi.

“L’energia è un asset imprescindibile per il futuro: non possiamo pensare di tornare a modelli industriali che non tengono conto delle necessità delle persone nel contesto ambientale e di comunità in cui vivono ma la tempo stesso non è possibile mantenere posizioni ideologiche. Ecco perché se da un lato è fondamentale avere normative internazionali stabili per permettere investimenti di lungo periodo, dall’altro noi imprese dobbiamo fornire soluzioni che rispondono alle necessità dell’oggi con tecnologie innovative che ne permettono l’adattabilità futura. Futuria nasce da questo pragmatismo illuminato e da decenni di impegno e ricerca nel campo dell’energia” ha dichiarato Andrea Arzà, Amministratore Delegato di Liquigas.

La sfida del futuro: combustibili sostenibili e crescita sociale ed economia

Nell’attuale contesto socio-economico che vede le fonti energetiche quale fattore determinante per lo sviluppo futuro, Liquigas sostiene quindi un approccio realistico che valorizza la tecnologia già a disposizione per fornire fonti energetiche sostenibili, efficienti e sicure a imprese, cittadini e Pubbliche Amministrazioni per dare concretezza a un impatto positivo sul Paese.

La sfida da vincere è la riduzione della dipendenza da combustibili fossili sostenendo al contempo la crescita della società, il rispetto dell’ambiente e lo sviluppo economico. Su questo fronte, l’Italia – insieme a Regno Unito e Francia – è uno dei paesi maggiormente dipendenti dai combustibili fossili in Europa.

SHV Energy è stato pioniere del bioGPL nel mondo e investe nella ricerca e sviluppo di tecnologie energetiche innovative come l’rDME. L’investimento complessivo, da parte di SHV Energy e terze parti, è previsto essere di $1 miliardo per la produzione di oltre 300.000 tonnellate di rDME all’anno entro il 2027 che contribuiranno a una riduzione delle emissioni di circa 720.000 ton CO2/anno. Sono al momento previsti 6 impianti – realizzati dalla joint venture Dimeta nata dall’accordo tra SHV Energy e UGI International – entro i prossimi 5 anni: i primi due siti produttivi verranno realizzati in Europa mentre il terzo negli Stati Uniti.

Redazione
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