venerdì, 21 Giugno 2024
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ANFIA, il mercato di autocarri, rimorchi e autobus a ottobre 2023

Necessario il superamento degli strumenti attualmente vigenti per il settore del trasporto merci su gomma, adottando una pianificazione di ampio respiro che dia uno stimolo concreto alla transizione del comparto

I dati ANFIA di ottobre

Ad ottobre, dopo la flessione del mese precedente, il comparto degli autocarri è in recupero, mentre i veicoli trainati proseguono il trend discendente. Infine, gli autobus si mantengono in crescita a doppia cifra.

Analizzando nel dettaglio il mercato di ottobre 2023, nel mese sono stati rilasciati 2.232 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+2,4% rispetto ad ottobre 2022) e 1.262 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (-3%), suddivisi in 125 rimorchi (-5,3%) e 1.137 semirimorchi (-2,7%). Nei primi dieci mesi del 2023 si contano 24.177 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 15,4% in più rispetto ai primi dieci mesi del 2022, e 13.199 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-7,1% rispetto a gennaio-ottobre 2022), così ripartiti: 1.123 rimorchi (-1,3%) e 12.076 semirimorchi (-7,6%).

Autocarri

Per gli autocarri, nei primi dieci mesi del 2023 tutte e quattro le aree geografiche mantengono una variazione positiva, con incrementi a doppia cifra: +17,3% l’area Sud e Isole, +16,3% il Centro, +15% il Nord-Ovest e +13,5% il Nord-Est. Per classi di peso, i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate registrano ancora una volta la crescita più significativa (+69,4%), seguiti dai veicoli sopra le 12,5 e sotto le 16 tonnellate (+24,7%), dai veicoli pesanti da 16 tonnellate in su (+16,5%) e, infine, dai veicoli sopra le 8 e fino a 12,5 tonnellate (+15,8%). Restano, invece, pressoché stabili i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (+0,4%). Sempre a gennaio-ottobre 2023, gli autocarri rigidi risultano in rialzo del 15,5%, mentre i trattori stradali chiudono a +15,4%. Nello stesso periodo, crescono i veicoli da cantiere (+16,3%) e mantengono una variazione positiva anche i veicoli stradali (+15,4%). Analizzando il mercato per alimentazione, nei primi dieci mesi del 2023 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta dell’1,9% (era del 3,7% a gennaio-ottobre 2022), per un totale di 452 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano l’1,2% del totale (era lo 0,1% a gennaio-ottobre 2022).

Veicoli trainati

In riferimento ai veicoli trainati, nei primi dieci mesi del 2023, si confermano in crescita soltanto le regioni del Nord-Ovest (+7,2%), mentre registrano una flessione il Centro (-12,3%), il Nord-Est (-11,9%) e l’area del Sud e Isole (-11%). Le marche estere totalizzano 7.976 libretti di circolazione a gennaio-ottobre 2023 (-7,5%); variazione negativa anche per le marche nazionali (-6,6%), con 5.223 libretti.

ANFIA sul trasporto merci

La crescita registrata a ottobre nelle immatricolazioni degli autocarri fa seguito al dato negativo restituito dal mese precedente ed evidenzia come politiche discontinue di supporto al rinnovo del parco producano effetti altalenanti sul mercato – commenta Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci. Come condiviso dalle associazioni della filiera industriale e commerciale dell’automotive e dell’autotrasporto in occasione dell’ultima edizione di Ecomondo, si rende necessario il superamento degli strumenti attualmente vigenti per il settore del trasporto merci su gomma, adottando una pianificazione di ampio respiro che dia uno stimolo concreto alla transizione del comparto. Tale obiettivo può essere raggiunto mediante lo stanziamento di risorse congrue a sostenere la sostituzione del parco circolante con mezzi di ultima generazione a basse emissioni – alimentati a gas naturale (compresso o liquefatto) o a diesel che permettono la piena valorizzazione della filiera italiana dei biocarburanti come il biometano e l’HVO – e, congiuntamente allo sviluppo delle infrastrutture per la loro ricarica e rifornimento, mezzi a zero emissioni elettrici a batteria o con celle a combustibile alimentate a idrogeno. In ultimo, si rinnova l’invito affinché si proceda celermente al ripristino dello strumento del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali così come previsto nel capitolo aggiuntivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza relativo al REPowerEU”.

Redazione
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