lunedì, 15 Aprile 2024
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Aftermarket dei veicoli industriali: il 2024 ne consoliderà la crescita?

Dedico questo primo post del 2024 a delle riflessioni condivise qualche giorno fa con l’amico e collega Andrea Pizzi. Insieme constatavamo i numeri importanti conseguiti a fine 2023 dal segmento aftermarket della componentistica dei veicoli industriali e provavamo a ragionare sulle possibili motivazioni.

Il 2023 ha visto una forte accelerazione del percorso di crescita, non da ultimo favorito da una forte ripresa dei prodotti di componentistica elettronica che più a lungo di altri componenti avevano sofferto della coda dello shock pandemico (crisi dei semiconduttori e crisi dei precedenti modelli di supply chain su tutti). Ma c’è di più a nostro avviso. Si tratta della capacità delle aziende del settore di cogliere i benefici a medio-termine degli investimenti sostenuti nel corso degli ultimi tre anni, che hanno favorito il processo di trasformazione, già in corso, da prodotto a prodotto-servizio, valorizzando la domanda del componente fisico per questa sua nuova attribuzione: essere integrato da un modello di business che vede nell’erogazione del servizio (basato sul prodotto) un elemento chiave. C’è stata anche la capacità di introdurre politiche di gestione degli stock più funzionali a una domanda comunque mai venuta veramente meno, anche perché non va dimenticato che l’anzianità media del parco circolante rimane molto elevata e questo favorisce una domanda di componentistica sostenuta. Inoltre, la crisi nel flusso delle merci proveniente dal Sud-Est asiatico ha continuato ad agevolare i marchi premium, maggiormente pronti a rispondere alla carenza di materiale anche introducendo nuove gamme.

Questo porta ad una riflessione positiva sullo sviluppo della filiera logistica e del sistema distributivo, sviluppo non solo dimensionale ma anche qualitativo, che potrà confermarsi proprio grazie alla capacità della rete di vendere servizi e di cogliere maggiormente il valore insito nei nuovi prodotti, non dando per scontata la necessità di investire sull’acquisizione di nuove e qualificate competenze, aspetto essenziale di crescita.

Possiamo quindi attenderci una crescita continua del comparto? Possiamo essere ottimisti a riguardo, innanzitutto perché i cambiamenti che si osservano sul fronte produttivo del primo impianto hanno una coda lunga nel settore dell’aftermarket, con un “ritardo” che può consentire di consolidare gli investimenti fatti in questi ultimi anni.

Ciò nonostante è importante ricordare che l’attuale andamento dei costi delle materie prime, finanche i minori tassi di sostituzione che si prospettano in un’ottica di minor consumo imposto dalle normative, richiederà ai componentisti e ai loro distirbutori di porre sempre maggiore attenzione alle vendite di valore, per compensare la minore rotazione e reperibilità dei componenti vecchi e nuovi, che si accompagnano alla necessità di avere a stock sempre nuovi codici ed un’ampia disponibilità di magazzino.

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