domenica, 25 Febbraio 2024
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Veicoli pesanti: il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo per la riduzione delle emissioni di CO₂

I negoziatori del Consiglio e del Parlamento europeo hanno raggiunto oggi un accordo politico provvisorio sulle norme in materia di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti. Lo scopo è ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 nel settore del trasporto su strada e introdurre nuovi obiettivi per il 2030, il 2035 e il 2040. Le nuove norme contribuiranno a realizzare le ambizioni dell’UE in materia di clima per il 2030 e a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

La proposta mira inoltre a incoraggiare l’aumento della quota di veicoli a emissioni zero nel parco veicoli pesanti a livello dell’UE, garantendo nel contempo il mantenimento e il rafforzamento dell’innovazione del settore e della sua competitività.

L’accordo è provvisorio in attesa dell’adozione formale da parte di entrambe le istituzioni.

Ambito di applicazione del regolamento

I colegislatori hanno convenuto di ampliare l’ambito di applicazione del regolamento per far sì che quasi tutti i veicoli pesanti nuovi con emissioni di CO2 certificate — compresi gli autocarri più piccoli, gli autobus urbani, i pullman e i rimorchi — siano soggetti agli obiettivi di riduzione delle emissioni.

Un’esenzione dagli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 stabiliti nel regolamento si applicherà:

  • ai piccoli costruttori e ai veicoli utilizzati nelle attività minerarie, silvicole e agricole
  • ai veicoli destinati alle forze armate e ai servizi antincendio
  • ai veicoli destinati alla protezione civile, all’ordine pubblico e all’assistenza medica

L’accordo provvisorio amplia inoltre, in una fase successiva (2035), l’ambito di applicazione del regolamento ai veicoli professionali, come gli autocarri per rifiuti o i camion betoniera. Inoltre, la Commissione analizzerà la possibilità di includere nell’ambito di applicazione gli autocarri più piccoli (di peso inferiore a 5 tonnellate).

L’accordo provvisorio affronta anche la questione dei veicoli ammodernati, ovvero i veicoli convenzionali convertiti in veicoli a zero emissioni, consentendo il trasferimento di tali veicoli tra costruttori. I colegislatori hanno convenuto di incaricare la Commissione di valutare, entro il 2025, la necessità di agevolare la diffusione sul mercato di veicoli pesanti ammodernati, attraverso norme armonizzate per la loro omologazione.

Nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni

In linea con gli obiettivi dell’UE in materia di clima per il 2030 e oltre, il Consiglio e il Parlamento hanno mantenuto gli obiettivi stabiliti dalla Commissione nella sua proposta per il 2030 (45%), il 2035 (65%) e il 2040 (90%), oltre all’obiettivo di riduzione del 15% per il 2025, già previsto dall’attuale regolamento. Questi obiettivi si applicheranno agli autocarri pesanti di peso superiore a 7,5 tonnellate e ai pullman.

I colegislatori hanno convenuto di fissare gli obiettivi per i rimorchi al 7,5% e quelli per i semirimorchi al 10% (allegato I). Hanno inoltre introdotto la definizione di “rimorchi elettronici” per apportare chiarezza giuridica e per adeguare il regolamento esistente agli sviluppi tecnici di questo nuovo tipo di rimorchi, tenuto conto del potenziale dei rimorchi elettronici di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 dei rimorchi.

Obiettivo di autobus urbani a emissioni zero

La modifica proposta introduce un obiettivo del 100% di autobus urbani a emissioni zero entro il 2035, fissando nel contempo un obiettivo intermedio del 90% per questa categoria entro il 2030. I colegislatori hanno convenuto di esentare gli autobus interurbani da tale obiettivo e di far rientrare questo tipo di veicoli pesanti tra gli obiettivi generali per i pullman.

Clausola di riesame

L’efficacia e l’impatto del regolamento modificato sui suddetti obiettivi saranno riesaminati dalla Commissione nel 2027. I colegislatori hanno aggiunto una serie di disposizioni per rendere più completa la clausola di riesame.

Tra l’altro, la Commissione dovrà anche valutare la possibilità di sviluppare una metodologia comune per la valutazione e la comunicazione delle emissioni di CO2 dell’intero ciclo di vita dei veicoli pesanti nuovi e produrre una valutazione del ruolo di un fattore di correzione del carbonio nella transizione verso una mobilità a zero emissioni nel settore dei veicoli pesanti. Nell’ambito del riesame sarà inoltre valutato il ruolo di una metodologia per la registrazione dei veicoli pesanti alimentati esclusivamente con combustibili neutri in termini di emissioni di CO2.

Prossime tappe

L’accordo provvisorio sarà ora sottoposto per approvazione ai rappresentanti degli Stati membri in seno al Consiglio (Coreper) e alla commissione per l’ambiente del Parlamento. Se approvato, il testo dovrà poi essere formalmente adottato dalle due istituzioni, previa messa a punto da parte dei giuristi-linguisti, prima che il regolamento possa essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrare in vigore.

A. Trapani
A. Trapanihttps://www.andreatrapani.com
Redattore e Responsabile Area Web Trasportare Oggi in Europa
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