venerdì, 1 Luglio 2022
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Il Sustainable Tour riparte dal Digitale Terrestre

PNRR e transizione energetica. È questo il tema del primo appuntamento del 2022 del tour dedicato alla mobilità commerciale sostenibile. In formato talk show, andrà in onda sul Canale 63 del DT giovedì 17 febbraio alle ore 20:00.

 

Il Sustainable Tour riparte con un programma di quattro appuntamenti durante l’anno che lo vedranno protagonista anche al Transpotec Logitec di maggio, per poi trasferirsi a Roma e concludersi ad Ecomondo. Ma la prima “tappa” tratterà di transizione energetica e in particolare di come il PNRR possa (e se) aiutare questo passaggio.
La Commissione europea, il Parlamento europeo e i leader dell’UE, infatti, hanno concordato un piano di ripresa che aiuterà l’Unione europea a riparare i danni economici e sociali causati dall’emergenza sanitaria da coronavirus, un investimento sul futuro dell’Europa e degli Stati membri per ripartire dopo l’emergenza Covid-19.

Con l’avvio del periodo di programmazione 2021-2027 e il potenziamento mirato del bilancio a lungo termine dell’UE, l’attenzione è concentrata sulla nuova politica di coesione e sullo strumento finanziario denominato” Next Generation EU”: un dispositivo da 750 miliardi di euro pensato per stimolare una “ripresa sostenibile, uniforme, inclusiva ed equa”. In questo contesto si inserisce Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che  traccia gli obiettivi, le riforme e gli investimenti che l’Italia intende realizzare grazie all’utilizzo dei fondi europei di Next Generation EU.

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile guidato dal Ministro  Giovannini ha un ruolo centrale nell’attuazione del Pnrr. Gli interventi sulle infrastrutture, sulla mobilità e sulla logistica sostenibili previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza ammontano a 62 miliardi. Di cui 41 miliardi con le risorse europee del programma Next Generation Eu (40,7 miliardi) e con quelle del React Eu (313 milioni), cui si aggiungono risorse nazionali per quasi 21 miliardi di euro, di cui 10,6 miliardi dal Fondo complementare e 10,3 miliardi dallo scostamento di bilancio.

I progetti riguardano l’estensione dell’alta velocità ferroviaria e il potenziamento delle reti regionali; il rinnovo dei treni, degli autobus e delle navi per la riduzione delle emissioni; gli investimenti per lo sviluppo dei porti, della logistica e dei trasporti marittimi; gli interventi di digitalizzazione per la sicurezza di strade e autostrade; la transizione ecologica della logistica; lo sviluppo della mobilità ciclistica e delle strade provinciali per migliorare la viabilità delle aree interne; la qualità dell’abitare e le infrastrutture sociali; la tutela e la valorizzazione delle risorse idriche. Ma vediamo più in dettaglio gli interventi previsti. Quattro delle sei ‘missioni’ che compongono il Pnrr prevedono interventi di competenza del Mims: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura (493 milioni di euro); rivoluzione verde e transizione ecologica (15,8 miliardi); infrastrutture per una mobilità sostenibile (41,8 miliardi); inclusione e coesione sociale (3,9 miliardi).  Il  2030 e il 2050 sono gli orizzonti temporali fissati per raggiungere gli obiettivi legati allo shift modale, nel rispetto del Piano Energia e Clima 2030 e del 2050 Long-Term Strategy, (impegno dell’UE nei confronti dell’azione globale per il clima nell’ambito dell’accordo di Parigi). Lo shift modale si attua in tanti modi, sicuramente offrendo maggiore possibilità di spostamento per persone e merci attraverso la ferrovia. Il Pnrr si focalizza molto sulla connessione tra stazioni ferroviarie e aeroporti per fare in modo che le persone utilizzino meccanismi di cambio di modalità a seconda delle esigenze. Per le merci il fenomeno è presidiato con finanziamenti che potremmo definire modesti legati a progetti a medio lungo termine. E necessaria anche una strategia di breve medio periodo che accompagni il settore del trasporto merci verso i traguardi predefiniti, come ad esempio il ricambio del vetusto parco circolante.

Veicoli sempre più connessi che dialogano fra loro e con gli utenti, in una rete efficiente ma a basso consumo, al servizio del benessere e della produttività. È questo lo scenario disegnato dall’Internet of Things e dall’industria 4.0. Fondamentale la promozione    della digitalizzazione in una prospettiva di mobilità sostenibile.

La mobilità elettrica sta assumendo un ruolo importante sia a livello europeo che domestico.  In Italia si sono superati  26.000 punti di ricarica per le auto elettriche. Lo afferma  Motus-E, che monitora la situazione dell’infrastruttura e pubblica i risultati delle proprie osservazioni con cadenza trimestrale. Nello specifico, al 31 dicembre 2021, siamo arrivati a 26.024 punti di ricarica suddivisi in 13.233 colonnine e dislocati su 10.503 location accessibili al pubblico. Purtroppo circa il 13% delle infrastrutture installate risulta attualmente non utilizzabile dagli utenti finali a causa del mancato allacciamento alla rete da parte del distributore di energia o per altre motivazioni autorizzative.  In questo processo di cambiamento corriamo un rischio enorme: finire imbrigliati nei lacci della burocrazia. Se insieme alla transizione ecologica ed energetica non ci sarà anche una ‘transizione burocratica’, tutte le buone intenzioni resteranno tali, con buona pace della sostenibilità, dello sviluppo del Paese e del futuro delle nuove generazioni. I tempi della burocrazia e lo sviluppo del processo di transizione energetica devono coincidere.

È necessario che avvenga un  cambiamento culturale nel definire progetti ed investimenti. Cultura Formazione e competenza sono gli strumenti fondamentali dell’uomo al centro di un trasporto sostenibile.

 

A parlarne durante il talk show di giovedì 17 febbraio (ore 20 sia sul Digitale Terrestre di #GOTV che sui canali social di evenT) ci saranno: Thomas Baumgartner (Presidente di ANITA), Cinzia Franchini (portavoce di Ruote Libere), Massimiliano Perri (Italy Market General Manager IVECO) e Alessio Sitran (Business Development & Institutional Relations Manager di Continental VDO). È atteso, inoltre, anche l’intervento del viceministro Teresa Bellanova (Mims). 

A condurre la trasmissione saranno Luca Barassi (direttore di Trasportare Oggi), Maurizio Cervetto (direttore di Vado e Torno) e Paolo Volta (coordinatore didattico di evenT).

Sarà possibile seguire il talk show sul canale Youtube di evenT oppure sul Canale 63 del digitale terrestre.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile
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