domenica, 29 Maggio 2022
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Il corridoio dei due mari si farà

L’Unione europea chiede di accelerare, il governo italiano spiega che «i soldi sono quelli che sono, ma il Terzo valico si farà». Va in scena il dibattito sul corridoio 24 oggi a Genova, per la cui realizzazione il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani ha chiamato a raccolta i ministri dei Trasporti dei Paesi coinvolti.

«Voglio dare impulso a questo progetto prioritario che deve collegare uno dei più grandi porti del mondo, quello di Rotterdam, con il porto di Genova – ha affermato Tajani -. Occorre riequilibrare il sistema portuale in Europa e valorizzare anche i porti del Mediterraneo. L’anno prossimo ci riuniremo a Rotterdam perché intendo monitorare di anno in anno lo stato dell’arte dell’opera». In apertura, il sindaco di Genova Marta Vincenzi, ha definito il terzo valico ferroviario sulla linea Genova-Milano «l’anello mancante di una rete transnazionale», e ha chiesto la nomina di un commissario governativo per l’opera. Il presidente della commissione trasporti del Senato Luigi Grillo ha garantito che l’emergenza terremoto non intacca lo stanziamento dei fondi fin qui deliberato.

Roberto Castelli, sottosegretario alle Infrastrutture non ha dubbi, il terzo valico e la linea ferroviaria veloce Genova-Rotterdam si farà: «I soldi sono quelli che sono, ma recentemente il Cipe ha stanziato 16,5 miliardi di euro per varie opere infrastrutturali, tra cui anche un fondo destinato alla linea Genova-Rotterdam che potrà oscillare tra un miliardo e 800 milioni di euro, ma ha poco importanza, le reti ferroviarie sono infrastrutture “fredde” il cui tiraggio è prolungato nel tempo». Ma anche Castelli si rende conto che oltre alla volontà politica per mandare avanti l’opera è necessario reperire i fondi dovuti: tra 5,5 e 7 miliardi di euro. «Non credo che nel campo ferroviario il finanziamento delle opere possa passare per il project by financing, ma bensì su un forte investimento pubblico, certo i tempi sono quelli che sono», ha concluso il sottosegretario.

Secondo Karel Vinck, responsabile europeo del coordinamento di tutti i progetti ferroviari, il corridoio 24, è allo stadio attuale il più avanzato dei progetti finanziati dalla Ue in accordo con i vari governi nazionali. «L’Unione ha decisamente puntato sulle ferrovie come mezzo di raccordo tra tutte le varie economie e in questo contesto il corridoio 24 non è solo un progetto prioritario ma è l’asse portante del traffico nord-sud. Infatti collega due tra i maggiori scali europei, uno sul Mare del nord e l’altro al centro del Mediterraneo», ha affermato Vinck. Vinck ha poi aggiunto che resta il nodo irrisolto dei finanziamenti: «L’Unione metterà del suo, ma è chiaro che lo sforzo maggiore lo dovranno fare gli stati interessati, in questo caso Olanda, Germania, Svizzera e Italia».

Da Shippingonline

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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