mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Cop 28 tra annunci e decisioni del prossimo futuro

Mille difficoltà, un comunicato congiunto in extremis ma nonostante tutto il vertice della Cop 28 a Dubai ha marcato un momento epocale nel combattere il riscaldamento globale, aprendo la strada a una transizione sempre più improntata dallo smarcamento dai combustibili fossili.

Il documento finale della conferenza ha finalmente associato la causa principale del cambiamento climatico, i combustibili fossili, all’effetto del riscaldamento globale. Questa connessione – sorprendentemente assente nei negoziati precedenti, una specie di convitato di pietra dell’incontro – sottolinea la necessità non solo di ridurre le emissioni climalteranti, ma anche di abbandonare progressivamente il sistema basato sulle energie fossili.

Il Global Stocktake, il primo inventario delle azioni intraprese dagli Stati, ha confermato obiettivi ambiziosi: ridurre le emissioni del 43% entro il 2030 e del 60% entro il 2035 rispetto al 2019 per raggiungere l’obiettivo di 1,5°C come aumento medio massimo delle temperature globali. Inoltre, la Cop 28 ha sottolineato la necessità di accelerare la transizione dalle fonti fossili nei sistemi energetici, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

La decisione della Conferenza Onu invita i Paesi a effettuare politiche di “allontanamento” dalle fonti fossili in modo giusto, ordinato ed equo entro il 2030. Tuttavia, la formulazione del testo solleva questioni controversie, come l’uso del termine “allontanamento” anziché “eliminazione graduale” o “riduzione graduale”. La presenza di “phase down” per il carbone “unabated” e il termine “sussidi inefficienti” ai combustibili fossili è altrettanto vago, lasciando spazio a diverse interpretazioni.

Il successo della Cop 28 è innegabile per molti, ma la via per un futuro sostenibile è ancora in salita. Non mancano le critiche visto che gli impegni richiesti per il 2030 nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, la riduzione del carbone, delle emissioni di metano e la graduale eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi devono ancora essere tradotti in azioni concrete.

Il punto dell’Unione Europea

Principali eventi e annunci fatti alla COP28

I risultati finali dei negoziati della COP28 si aggiungono ai molteplici accordi raggiunti nelle ultime due settimane, anche in occasione del vertice mondiale sull’azione per il clima cui ha partecipato la presidente von der Leyen. Il 2 dicembre la presidente ha varato l’impegno globale per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, insieme alla presidenza della COP28, per triplicare la capacità di energia rinnovabile e raddoppiare le misure di efficienza energetica entro il 2030, gettando le basi per un risultato negoziato. La presidente von der Leyen ha annunciato che nei prossimi due anni l’UE investirà 2,3 miliardi di € del bilancio dell’UE per sostenere la transizione energetica nel vicinato europeo e in tutto il mondo.

La presidente ha inoltre annunciato un sostegno finanziario di 175 milioni di € da parte dell’UE e dei suoi Stati membri per ridurre le emissioni di metano. A Dubai ha partecipato all’evento inaugurale dell’iniziativa “Coal Transition Accelerator” e al lancio del Climate Club. Ha inoltre approvato il piano di mobilitazione delle risorse del Vietnam, il prossimo passo verso l’attuazione del partenariato per una transizione energetica giusta.

Il vicepresidente esecutivo Maroš Šefčovič ha annunciato il sostegno della Commissione ai principi e agli obiettivi della dichiarazione della coalizione per partenariati multilivello ambiziosi (CHAMP, Coalition for High Ambition Multilevel Partnerships) della COP28 in occasione del primo vertice locale sull’azione per il clima. Ha inoltre annunciato i primi due progetti europei che saranno sostenuti dal partenariato UE-Catalyst e un contributo di Team Europa di 20 miliardi di € all’iniziativa Africa-UE per l’energia verde. A nome dell’UE, ha sottoscritto la dichiarazione della COP28 sul clima e la salute e firmato un memorandum d’intesa con l’Honduras per istituire un partenariato strategico per le foreste al fine di ripristinare 1,3 milioni di ettari di questi habitat.

Il commissario Sinkevičius ha firmato una dichiarazione comune su un partenariato per la sostenibilità dell’acqua con l’Egitto e il commissario Lenarčič ha sottoscritto, a nome dell’UE, la dichiarazione della COP28 in materia di clima, soccorso, ripresa e pace. Durante la COP28 l’UE ha inoltre lanciato un’iniziativa Team Europa su catene del valore a deforestazione zero e la Commissione si è impegnata a stanziare 1 milione di € a favore del recente partenariato mediterraneo blu.

La Commissione ha ospitato quasi 100 eventi collaterali al padiglione dell’UE a Dubai e online su una grande varietà di tematiche quali la protezione della biodiversità e il ripristino della natura, la sicurezza energetica e la transizione verde, i trasporti puliti, i mercati del carbonio, la finanza sostenibile, la sicurezza alimentare e idrica, la ricerca e l’innovazione. Tra questi ricordiamo un dialogo tra il commissario Hoekstra e i rappresentanti dei giovani di tutto il mondo, l’organizzazione da parte della presidente von der Leyen di un evento ad alto livello sui mercati del carbonio con l’FMI, l’OMC e la Banca mondiale e due giornate dell’UE dedicate all’energia con la commissaria Simson.

Le Azioni Fondamentali per l’Italia

1. Rivedere e Approvare il Pniec e il Pnacc

L’Italia deve attuare rapidamente il processo di conversione ecologica ed energetica, con particolare attenzione a rivedere i Piani per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici (Pniec e Pnacc). La bozza del Pniec attuale presenta criticità che richiedono correzioni urgenti per garantire obiettivi ambiziosi sulle energie rinnovabili, la riduzione delle emissioni e la chiusura delle centrali a carbone.

Il Pnacc, Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, deve essere approvato al più presto e finanziato in modo adeguato, considerando che attualmente mancano risorse dedicate.

2. Legge sul Clima per un Futuro Sostenibile

Dotarsi di una Legge sul clima è essenziale per guidare la transizione energetica ed ecologica in Italia. La Legge dovrebbe stabilire obiettivi chiari di neutralità climatica entro il 2050, coinvolgere attivamente gli attori economici e sociali e istituire un Consiglio scientifico per il clima per valutare l’allineamento tra obiettivi e risultati.

3. Dibattito sui Sussidi Ambientalmente Dannosi

Un dibattito aperto sui sussidi ambientalmente dannosi è cruciale per eliminare gradualmente il sostegno ai combustibili fossili. L’Italia deve impegnarsi nella riforma dei sussidi dannosi all’ambiente, utilizzando le risorse derivanti dalla riconversione per finanziare l’innovazione tecnologica “low carbon” e ridurre le disuguaglianze economiche e sociali.

4. Sviluppo del Settore delle Rinnovabili

Per affrontare la crescente domanda di energia elettrica, l’Italia deve favorire lo sviluppo del settore industriale delle rinnovabili. Sostenendo la produzione di tecnologie chiave come pannelli solari e batterie, il paese può costruire una politica industriale basata sulla fabbricazione di tecnologie centrali al processo di transizione.

La strada verso un futuro post-fossile è aperta, e l’Italia ha l’opportunità di guidare il cammino verso una società più sostenibile e resiliente, seguendo attentamente i passi delineati dalla Cop 28 e adottando misure concrete per realizzare una trasformazione reale.

ANFIA e ANITA tornano da Dubai con maggiore consapevolezza sulle azioni da intraprendere

L’atmosfera e le discussioni trasversali e tematiche di questi giorni alla 28a conferenza delle nazioni unite di Dubai sui cambiamenti climatici hanno acuito l’importanza di intraprendere al più presto azioni razionali e concrete per ridurre le emissioni dei trasporti.
In riferimento al comparto dell’autotrasporto, come annunciato, presso il Padiglione Italiano della COP28, ANFIA e ANITA hanno organizzato un evento selezionato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per approfondire i temi dell’efficientamento energetico e della sostenibilità dal titolo “La transizione del trasporto merci su gomma, una sfida strategica di sostenibilità e competitività”.Automotive ed Autotrasporto sono due settori strettamente interconnessi che, lavorando insieme, possono dare un importante ed immediato contributo alla sostenibilità ed all’ottimizzazione della logistica e del trasporto delle merci. Per questo ANFIA e ANITA hanno ringraziato le imprese che hanno partecipato all’iniziativa per il fondamentale contributo dato ai lavori e per l’impegno mostrato nel voler fare impresa in maniera sostenibile.Come ribadito durante il side-event, urge l’adozione di un piano straordinario e strategico che supporti la diffusione delle tecnologie elettriche e ad idrogeno e la creazione delle condizioni abilitanti per il loro utilizzo da parte delle imprese, oltre a stimolare fortemente l’utilizzo dei carbon neutral fuels, come biometano e HVO.
Le associazioni auspicano, inoltre, che la regolamentazione europea sui nuovi target di riduzione della CO2 dei veicoli pesanti riconosca normativamente la pluralità tecnologica e valorizzi tutte le tecnologie utili al raggiungimento degli ambiziosi e condivisi obiettivi di decarbonizzazione.

Redazione
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