sabato, 24 Febbraio 2024
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Anteo: sponde tutte italiane

Nonostante il costo del lavoro fosse inferiore a quello del nostro paese, Anteo – azienda leader mondiale da più di 50 anni nelle sponde caricatrici – ha deciso di chiudere il sito produttivo rumeno, a favore di standard adeguati a quelli della casa madre.

Le previsioni per il fatturato 2017 dell’azienda indicano un aumento del 5%. Un miglioramento ulteriore dopo un biennio record, che l’ha vista crescere del 26% nel 2015 e del 25% nel 2016. Oggi l’azienda di Molinella, che dà lavoro a 70 persone, ha una quota di mercato del 40% in Italia ed è presente in 56 Paesi, nei cinque continenti. È leader di mercato in Australia (con il 40%), ma corre con le sue sponde hi-tech made in Emilia anche in Nuova Zelanda, Singapore, Medio Oriente, Regno Unito e Russia. «La prossima sfida – racconta Ilmer Maietti CEO e titolare della società – è quella di affermarci sull’enorme mercato nord americano dove abbiamo da poco inaugurato due importatori esclusivi: Anteo Us e Anteo Canada. Ci crediamo e ce la faremo. Come abbiamo sempre fatto. Puntando in modo deciso sulla qualità 100% italiana dei nostri prodotti, sulla sicurezza e sull’innovazione».

L’azienda di Molinella da quasi 50 anni produce sponde idrauliche per camion, tir e furgoni. Dispositivi in alluminio, concentrato di meccanica di precisione e alta tecnologia, per il carico e scarico delle merci dalle piattaforme logistiche e per i servizi di assistenza alle persone con ridotta mobilità e agli anziani. Anteo produce 130 modelli diversi di sponde – speciali, a battuta, retrattili, a colonna, ripieghevoli, a rampa, dispositivi per i disabili e così via – per le più svariate esigenze di movimentazione. Tutte personalizzabili. Con oltre 30mila configurazioni disponibili. Progettate e realizzate – appunto – tutte in Italia. «È il nostro punto di forza. Le nostre sponde – spiega Maietti – sono progettate e realizzate completamente in Italia. E precisamente in Emilia».

«L’alta qualità – continuaa Maietti – soprattutto su un prodotto come il nostro, non ha prezzo». A partire dalla scelta dell’alluminio, più costoso rispetto ad altre leghe metalliche. «È una scelta senza compromessi. Abbiamo preferito investire e puntare sull’alluminio come materiale delle nostre sponde caricatrici perché è molto resistente ma al contempo leggero. E di conseguenza, pesando meno sul mezzo su cui è montata, consente minori consumi e anche minore inquinamento».

 

 

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