mercoledì, 30 Novembre 2022
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Renault Trucks: superare i preconcetti sui camion

I camion, anche se indispensabili al buon funzionamento della nostra società, sono sempre
additati dalla maggioranza del pubblico. Secondo i clichè più tenaci, il camion sarebbe fonte
principale di incidenti. In occasione della settimana sulla sicurezza stradale è venuto il momento di dare un giro di vite a questa idea preconcetta.
Il camion, statistiche alla mano, si dimostra essere piuttosto un buon discepolo in materia di
sicurezza stradale. Renault Trucks, migliorando incessantemente, fin dalla loro concezione, la
qualità e l’affidabilità dei suoi camion, è al vertice nel settore della sicurezza. Il costruttore
francese, cosciente delle proprie responsabilità con in media 80.000 veicoli immessi all’anno sul mercato, ha fatto della sicurezza una delle sue priorità costanti. Tutto ciò si traduce in una
ricerca di soluzioni sempre più performanti e di prodotti e servizi, messi in commercio che
integrano le conclusioni di questa stessa ricerca.

I fatti: il camion, buon discepolo in materia di sicurezza stradale. Il caso Italiano.
I camion coinvolti in incidenti stradali nel 2008 sono stati il 7,3% del totale dei veicoli (oltre 411.000)implicati in sinistri che hanno causato morti e feriti. Le auto si sono attestate invece al 66,4% (sempre sul totale dei veicoli coinvolti). Di fatto, il 6,2% dei morti per incidenti stradali e il 3,7% dei feriti derivano da sinistri che, in qualche misura, vedono coinvolti i camion. Per le automobili, le percentuali sono, rispettivamente del 51,8% e 61,3%. Gli autocarri per trasporto merci rappresentano l’8,2% del totale del parco veicoli circolante in Italia (quasi 48 milioni di unità).
Nei veicoli di mtt superiore a 6 tonnellate l’incidenza dei sinistri con danni alle persone è passata dall’11,75% del 2006 al 7,21% del 2008. Ancora più marcata la diminuzione della frequenza dei sinistri che vedono coinvolti i camion oltre le 6 ton: 43,7% nel 2004 e 23,9% nel 2008.

Una incidentologia di punta
Renault Trucks svolge, in Francia, dei lavori sull’incidentologia con il Centro Europeo di Studi sulla Sicurezza (CEESAR). Il centro attraverso le prospettive di studi dettagliati sugli incidenti, fornisce i materiali per comprendere le cause e le conseguenze che portano lesioni negli incidenti e identificare gli assi di ricerca per prevenire gli stessi o per limitarne la gravita. Se ne deducono delle priorità d’azione per sviluppare dispositivi che possano avere una reale influenza sul miglioramento della sicurezza stradale (urti vettura /camion; urti camion/altre realtà della strada; protezione delle persone a bordo dei camion).

La sicurezza attiva
La sicurezza attiva comprende i dispositivi messi in opera per evitare gli incidenti. Si tratta di sistemi di frenatura, di rallentamento, di mantenimento delle traiettorie, ecc…
Le realizzazioni e i lavori di Renault Trucks portano su differenti punti di sicurezza sui veicoli. Il
rallentamento di un camion, a causa del suo peso, è un elemento essenziale di sicurezza. Questa funzione viene costantemente migliorata a livello prestazioni e tempi di risposta. Optibrake, attualmente, il rallentatore Renault Trucks è il più potente del mercato con una potenza di rallentamento di 380Kw. I freni delle gamme Renault Trucks sono, inoltre , a comando elettronico EBS, in pratica un ABS accoppiato ad una ripartizione dello sforzo di frenata per ogni singola ruota, in funzione delle condizioni di aderenza. Nello stesso ordine di idee, il controllo dinamico del mezzo viene assicurato attraverso dispositivi di mantenimento delle traiettorie, di prevenzione del ribaltamento e di chiusura a portafoglio del complesso viaggiante, garantito dal programma elettronico di stabilita ESP.
L’autista, secondo Renault Trucks elemento centrale della sicurezza, è al centro di tutte le attenzioni tanto che differenti sistemi sono proposti per aiutarlo a mantenere una vigilanza costante. L’obiettivo è quello di fornire all’autista l’informazione giusta al buon momento. Renault Trucks commercializza un sistema di regolazione della velocità “intelligente”, generato dal proprio ufficio studi, che raggruppa in una sola centralina ben tre funzioni. Il HMW (Headway Monitoring & Warning) o mantenimento automatico di una distanza di sicurezza fra due veicoli . Esso avverte l’autista nel momento in cui il suo mezzo non è alla distanza sufficiente con il veicolo che lo precede. Il FCW (Forward Collision Warning) che avverte dell’imminenza di una eventuale collisione; questo dispositivo analizza la distanza con il
veicolo che precede e le rispettive velocità, quindi avverte l’autista 2,7 secondi prima del rischio di collisione, cioè il tempo necessario per reagire e evitare l’incidente. Il LDW (Lane Departure Warning),infine, serve nei casi di posizione anomala sulla carreggiata o di cambiamento intempestivo di corsia; esso emette un avvertimento mezzo secondo prima che il mezzo occupi la linea bianca, sempre che l’indicatore di direzione non sia attivato. Questo sistema consente all’autista di migliorare la sua posizione in corsia, lo incoraggia ad utilizzare sistematicamente gli indicatori di direzione e può essere molto utile in caso di cattiva visibilità.
Infine, gli sforzi della ricerca portano oggi sugli aiuti al miglioramento della visione specialmente attraverso dei retrovisori a telecamera integrati, dei sensori e delle telecamere poste nelle zone di nonvisibilità.
Le equipe di ricerca di Renault Trucks, inoltre, sperimentano in continuazione progetti di
comunicazione e di scambio di informazioni in tempo reale fra veicolo e infrastrutture.

La sicurezza passiva
La sicurezza passiva corrisponde ai dispositivi previsti per ridurre le conseguenze degli incidenti. Le realizzazioni e i lavori di Renault Trucks portano essenzialmente su differenti dispositivi. I dispositivi anti-incastramento, specialmente nella parte anteriore. Questi dispositivi, obbligatori del 2003, hanno salvato molte vite. Renault Trucks lavora a dei sistemi a capacità di assorbimento d’energia che aumenteranno ancor più il numero di vite umane risparmiate.
La cintura è uno dei più semplici e dei più preformanti dispositivi di protezione! Le numerose campagne per promuovere il loro utilizzo hanno trovato larga eco presso i professionisti della strada. Oggi giorno 60-70% di essi utilizzano le cinture, cosa impensabile qualche anno fa. La deformazione dell’abitacolo in caso d’urto consente di evitare numerosi danni. Renault Trucks ha considerevolmente migliorato anche questo alfine di ottimizzare lo spazio vitale attorno all’autista.
Le parti dell’abitacolo che potevano intervenire nel ferimento, in caso d’impatto, sono state identificate e modificate fin dalla concezione della cabina stessa, grazie all’impiego di materiali molto sofisticati.
La protezione degli “utenti vulnerabili” della strada (pedoni e due ruote) nell’ambiente urbano, la riduzione delle conseguenze da incidente sugli utenti è, oggi, una preoccupazione essenziale
dell’azienda, e in effetti sono in corso progetti per fare evolvere la concezione e l’architettura dei camion a questo fine.

La sicurezza nell’ambiente non stradale
Renault Trucks, per i propri clienti, adatta soluzioni destinate a rafforzare la sicurezza delle persone che, pur non essendo conducenti, sono esposte a possibili incidenti di lavoro legati alla gestione e alla manutenzione di un veicolo con l’adozione di ralle elettroniche, per un aggancio del trainato in tutta sicurezza, l’adozione di avvisatore di bloccaggio dei freni di parcheggio, una messa in sicurezza degli accessi alla passerella posteriore delle cabine.

La sicurezza stradale, un affare di tutti
Il rispetto più stretto delle limitazioni di velocità constatato nell’ambito delle vetture e l’aumento delle capacita tecniche dei camion hanno consentito una maggior fluidità del traffico. Il camion crea meno rotture di circolazione di prima e sembra essere meglio accettato dagli altri utenti della strada.
Nondimeno, tutto questo non può provenire dai soli costruttori. Essa necessita ormai di un impegno coordinato fra tutti gli attori della sicurezza stradale con un miglioramento delle infrastrutture, con il comportamento degli stessi utenti della strada, con una migliore formazione, con l’implicazione dei poteri pubblici, ecc. E questo il senso esatto e l’impegno adottato nei programmi di ricerca nei quali Renault Trucks è implicata, nel quadro dei programmi francesi (PREDIT) e europei (PCRD) cosi come in seno al polo di competitività LUTB.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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