ZF Aftermarket rafforza il proprio impegno verso la futura normativa Euro 7 investendo in tecnologie dedicate alla misurazione del particolato dei freni. Attraverso il marchio TRW e la nuova piattaforma proprietaria dustIN, l’azienda punta ad anticipare le esigenze del mercato aftermarket e preparare distributori e officine ai nuovi standard sulle emissioni.
ZF Aftermarket rafforza il proprio impegno verso la futura normativa Euro 7
La futura normativa Euro 7 cambierà profondamente il settore automotive e, per la prima volta, introdurrà limiti specifici anche alle emissioni di particolato generate dall’impianto frenante. Un passaggio che inizialmente riguarderà i veicoli di nuova immatricolazione, ma che avrà inevitabilmente ripercussioni anche sul mercato aftermarket.
Per questo motivo ZF Aftermarket, attraverso il marchio TRW, sta investendo nello sviluppo di infrastrutture interne dedicate alla validazione di componenti conformi ai futuri requisiti normativi, con l’obiettivo di mettere a disposizione del mercato prodotti già preparati ai nuovi standard. Al centro della strategia c’è ZF dustIN (Dust Investigator), un banco dinamometrico progettato, sviluppato e costruito internamente dal Gruppo ZF per monitorare e analizzare il particolato dei freni in condizioni di test rilevanti per la normativa Euro 7.
L’obiettivo è duplice: anticipare l’evoluzione normativa e garantire a distributori e officine componenti già validati per affrontare i cambiamenti che interesseranno il settore nei prossimi anni.
I limiti
Con la futura normativa europea, il tema delle emissioni non riguarderà più esclusivamente il motore o lo scarico, ma per la prima volta – nel quadro normativo – entreranno anche le emissioni derivanti dall’usura dei freni, un aspetto destinato a influenzare la progettazione dei veicoli e la filiera del ricambio.
ZF Aftermarket sta quindi lavorando per preparare il settore a questa trasformazione, investendo in capacità interne di sviluppo, test e validazione. Il nuovo banco prova proprietario consentirà all’azienda di verificare dischi e materiali d’attrito in scenari operativi compatibili con i requisiti Euro 7, mantenendo al tempo stesso flessibilità rispetto a eventuali futuri aggiornamenti normativi.
Il cuore tecnologico del progetto è rappresentato dalla piattaforma ZF dustIN, sviluppata combinando le competenze di ZF Group Test Systems nell’ingegneria dei banchi prova con il know-how del partner tecnologico AIP nella misurazione del particolato. La piattaforma nasce per soddisfare gli attuali standard UN GTR No.24, mantenendo però una struttura modulare e scalabile in grado di adattarsi anche a eventuali futuri irrigidimenti normativi.
Il sistema supporta sia i test normativi sia le attività di ricerca e sviluppo, simulando condizioni di guida realistiche per valutare le emissioni generate dall’impianto frenante. Secondo quanto comunicato da ZF, programmi di validazione e studi interlaboratorio svolti in Europa e in Cina hanno confermato elevati livelli di coerenza e ripetibilità nelle misurazioni.
Con il nuovo investimento, ZF Aftermarket punta anche a migliorare i propri processi di sviluppo. Il banco dinamometrico dedicato alle emissioni dei freni permette infatti di mantenere internamente controllo su velocità delle prove, qualità e integrità dei dati, ripetibilità dei risultati e riservatezza dei processi.
La struttura supporterà inoltre sviluppo di nuovi materiali d’attrito, progettazione di dischi freno di nuova generazione e ampliamento della gamma aftermarket orientata ai futuri standard normativi. Attualmente il banco prova è in fase di preparazione per la certificazione UN GTR No.24, in collaborazione con le autorità competenti.
Uno sguardo al futuro
ZF è impegnata anche nei principali tavoli tecnici e normativi europei dedicati all’evoluzione degli standard sulle emissioni. Tra questi figura il Particle Measurement Programme (PMP), che lavora allo sviluppo di metodologie armonizzate per la misurazione del particolato.
ZF partecipa inoltre alle attività di CLEPA, l’associazione europea della componentistica automotive, contribuendo al dialogo normativo e all’allineamento del settore.
“Il ruolo di ZF è quello di assorbire la complessità normativa per conto dei propri clienti e tradurla in soluzioni avanzate e pronte per il mercato”, spiega l’azienda.
Le ultime novità dedicate alla strategia “Mobility Uptime” saranno presentate durante Automechanika Francoforte, in programma a partire dall’8 settembre.


