domenica, 27 Novembre 2022
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Quando i trasporti piacciono all’ambiente

Ci sono aziende che, per la peculiarità del settore in cui operano, lasciano inevitabilmente un’impronta considerevole sull’ambiente nel portare avanti il proprio business. Così avviene nell’autotrasporto, dove però le setesse aziende sono anche sempre più attente al concetto di sostenibilità, tanto da farlo diventare uno dei più importanti valori di impresa.

Autamarocchi affronta la crisi economica globale con un plus di attenzione all’ambiente, nella convinzione che l’impegno green rappresenti un fattore di sviluppo della competitività a livello nazionale e internazionale. Il gruppo con sede centrale a Trieste, specialista nel trasporto container e in quello convenzionale a carico completo in tutta Europa, forte del protocollo sulla mobilità sostenibile di recente siglato con Trenitalia e con il Ministero dell’Ambiente, sta mettendo in atto un articolato programma di riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. L’obiettivo – fanno sapere dai vertici aziendali – è abbattere nell’arco di tre anni il consumo di combustibile con un miglioramento complessivo del >+3% di distanza percorsa con un litro di combustibile. “La riduzione delle emissioni – spiega Oscar Zabai, presidente della società – è connessa con la riduzione del consumo di combustibile dei nostri mezzi di trasporto. Ciò si realizza grazie alla nostra capacità di trarre vantaggio dai progressi tecnologici e dal continuo ammodernamento della nostra flotta, ma anche attraverso la formazione costante del personale a tecniche di guida economicamente efficienti e quindi più ecologiche”. Quale prima azione, già nell’anno in corso Autamarocchi sta introducendo autoveicoli di classe Euro 6 con una fortissima riduzione di emissioni di ossidi di azoto, dal momento che questi veicoli comportano un abbattimento di circa il 65% dei gas effetto serra rispetto ai vecchi camion Euro 0.   Nel corso del 2013 la flotta acquisirà 65 veicoli in classe Euro 6 in sostituzione di veicoli Euro 3, mentre nel 2014 la previsione è di passare a ben 200 Euro 6, mantenendone 112 Euro 5 EEV, 277 Euro 5 e solo 90 Euro 3 (erano 187 nel 2012). Questi investimenti porteranno la flotta ad un livello d’eccellenza con pochi eguali  se si paragona con la situazione italiana, che vede oltre il 66% del parco mezzi di portata > 35 q.li in classe Euro 0-1-2;  Autamarocchi in queste classi obsolete ed inquinanti non ha alcun mezzo.

La seconda azione che il gruppo sta sviluppando per portare le emissioni dai 40-50 g di anidride carbonica per tonnellata/km nel 2010 ai 20-25 nel 2020 si articola in diverse strategie: sono già attivi da anni i corsi di guida pratica e teorica per gli autisti, che prevedono anche periodi di affiancamento con istruttori “in house”; implementazione della telematica, con la supervisione e il monitoraggio dell’efficienza dell’autotreno, del consumo di combustibile e dello stile di guida; riduzione della velocità dei mezzi, passando dai 90 agli 85 km orari, recuperando il 2% del consumo di combustibile; manutenzione costante degli automezzi, con controlli periodici ogni 100.000 km; uso di pneumatici ecologici, con frequenti controlli di pressione.

La terza azione risponde al principio “no empty distance”, ovvero, attraverso appropriate azioni commerciali, la riduzione dei chilometri a vuoto che oltre ad essere  un costo sono un inutile spreco di combustibile. “La nostra è una società virtuosa – spiega Oscar Zabai-, mettiamo già in atto un controllo completo sull’uso della flotta, in modo tale da ridurre al minimo le distanze percorse dagli automezzi senza carico”.

Quarta e ultima azione del percorso green di Autamarocchi è il trasporto intermodale, che rappresenta il cuore del protocollo di recente siglato a Milano con Trenitalia e Ministero dell’Ambiente, con l’obiettivo di portare l’incidenza del trasporto merci su rotaia dall’attuale 6 al 24%, con conseguente riduzione dell’impatto ambientale degli automezzi e quindi delle emissioni di CO2 in atmosfera. I partner hanno assunto l’impegno di un’attenta e puntuale verifica dei parametri economici e di costo del trasposto stradale e ferroviario delle merci sul territorio nazionale, con particolare riferimento alla promozione di “servizi combinati”. L’intesa, inoltre, punta ad abbattere gradualmente i costi esterni che gravano sull’ambiente, fino a un 57% dell’attuale valore, con un risparmio attorno ai 3 mld l’anno. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Ambiente, interpreta le indicazioni della politica dei trasporti sia a livello comunitario, sia nazionale, per lo sviluppo di una mobilità sostenibile, valorizzando l’attività del trasporto merci a vantaggio reciproco delle due modalità (gomma e rotaia). “Autamarocchi e i suoi partner – conclude Zabai – sono gli assi portanti di un servizio integrato gomma-rotaia che massimizza l’efficienza lungo le grandi distanze”.

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