giovedì, 30 Giugno 2022
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Possibili nuovi rincari del gasolio?

La CNA-Fita rilancia la sua proposta sul rimborso delle accise e sugli urgenti interventi di liberalizzazione necessari per calmierare l’aumento generale dei prezzi.
 
Il calo delle scorte Usa di greggio ha reso effervescenti i mercati petroliferi. Una condizione che preoccupa molto la CNA-Fita che si attende ulteriori rialzi dei prezzi dei carburanti internazionali e di conseguenza anche di quelli nazionali. Questa mattina, dopo gli ultimi incrementi delle scorse settimane, per il secondo giorno consecutivo non si sono registrati aumenti sulla rete carburanti. Restano dunque invariate le medie ponderate nazionali dei prezzi tra i diversi marchi, con il diesel a 1,694 euro/litro. Una condizione che potrebbe nel giro di pochi giorni variare registrando preoccupanti rincari.
Per queste ragioni la CNA-Fita rilancia la sua proposta del 25 luglio scorso invitando il Governo a rendere mensile il rimborso delle accise, anticipando in questo modo il recupero degli aumenti della tassazione che sono stati effettuati già a partire dallo scorso aprile e nei mesi successivi. La CNA-Fita inoltre ha proposto di limitare il rimborso al solo conto terzi premiando quel trasporto merci su gomma che garantisce maggiori livelli di sostenibilità economico-ambientale e di sicurezza. Questa scelta, lasciando invariati i saldi di bilancio, permetterebbe anche di estendere il beneficio ad altre classi di carico al di sotto delle 7.5 tonnellate. Per quanto riguarda invece l’aumento del prezzo del gasolio la CNA-Fita invita l’attuale esecutivo a porre maggiore attenzione su quelle misure, come il progetto “Libera la benzina”, che potrebbe, sul mercato, attraverso una necessaria liberalizzazione, calmierare l’aumento dei prezzi del carburante.
La CNA-Fita ribadisce infatti che quest’aumento rimane comunque escluso da qualsiasi rimborso o incentivo e che vede le nostre imprese assorbirne il carico senza poterlo recuperare sul mercato. A conti fatti, escludendo il carico delle accise, in due anni il prezzo del gasolio è aumentato di circa 0,40 centesimi litro. Su questo fronte l'associazione è impegnata ad un confronto serrato con Confetra e Confindustria che sta proseguendo e con cui a breve tenteremo l’articolazione di una proposta affinché il caro gasolio, il caro pedaggi ed il caro traghetti possano finalmente trovare una soluzione concreta e condivisa.

Da CNA-Fita

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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