Ponte sullo Stretto, alla vigilia del parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici cresce lo scontro politico
Si avvicina un passaggio considerato decisivo per il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Giovedì 6 agosto è infatti attesa la riunione conclusiva del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, chiamato a esprimere il proprio parere sul progetto definitivo dell’opera. Alla vigilia dell’appuntamento, però, il confronto si è acceso sia sul piano tecnico sia su quello politico, coinvolgendo anche il rinnovo dell’organo consultivo e la riforma della Corte dei Conti.
Secondo indiscrezioni, il Consiglio potrebbe esprimere un parere favorevole accompagnato da una serie di prescrizioni tecniche. Una prospettiva che viene contestata dall’associazione Invece del Ponte, secondo cui eventuali criticità riguardanti aspetti strutturali dell’opera non potrebbero essere rinviate alle successive fasi progettuali.
Le osservazioni tecniche
Nel documento diffuso dall’associazione vengono richiamati alcuni elementi che, a suo giudizio, richiederebbero ulteriori approfondimenti prima dell’approvazione definitiva del progetto.

Tra le questioni sollevate figurano la presenza di una faglia geologica nell’area del pilone calabrese, le valutazioni relative al franco navigabile previsto per il passaggio delle navi, gli aspetti legati allo smorzamento delle vibrazioni della struttura e alcune verifiche aerodinamiche, comprese quelle sul fenomeno del flutter, effettuate durante le prove in galleria del vento.
Secondo l’associazione, questi elementi inciderebbero sulla fattibilità complessiva dell’opera e renderebbero più appropriata una sospensione del parere in attesa di ulteriori verifiche tecniche, piuttosto che un via libera subordinato a prescrizioni.
Le critiche del Movimento 5 Stelle
Sul piano politico, il Movimento 5 Stelle ha criticato il rinnovo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ritenendolo un intervento che rischierebbe di compromettere l’autonomia dell’organismo chiamato a esprimersi sul progetto.
In una nota, il vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, Agostino Santillo, ha accusato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini di voler accelerare l’iter dell’opera attraverso modifiche agli organismi tecnici coinvolti nelle valutazioni. Il parlamentare ha inoltre chiesto che il ministro riferisca in Parlamento sulla vicenda.
La posizione della magistratura contabile
Nel dibattito è intervenuta anche l’Associazione Magistrati della Corte dei Conti, che ha espresso preoccupazione per la riforma dell’istituto promossa dal Governo.
Durante una conferenza stampa, Elena Papa, componente del direttivo dell’associazione, ha auspicato che il progetto di riforma non sia collegato alle attività di controllo svolte dalla magistratura contabile sul Ponte sullo Stretto. Papa ha ricordato che, nell’esercizio delle proprie funzioni, la Corte dei Conti applica esclusivamente le norme previste dalla legge nella verifica della legittimità degli atti amministrativi.
L’esito della riunione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è ora atteso come uno dei passaggi più significativi dell’iter autorizzativo del Ponte sullo Stretto, un’opera che continua a dividere il dibattito pubblico tra sostenitori e oppositori, sia sul piano tecnico sia su quello politico.




