I dati di UNRAE. Il mercato italiano dei veicoli industriali oltre 3,5 tonnellate si mantiene positivo nei primi otto mesi del 2026, ma registra una frenata nei mesi estivi
Secondo la stima elaborata dal Centro Studi e Statistiche UNRAE sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), da gennaio ad agosto sono state immatricolate 19.200 unità, il 3,0% in più rispetto alle 18.642 dello stesso periodo del 2025.
I dati di UNRAE
A luglio il mercato ha registrato 2.863 immatricolazioni, sostanzialmente in linea con le 2.860 dello stesso mese del 2025 (+0,1%). I veicoli da 3,51 a 6 tonnellate sono scesi da 137 a 73 unità (-46,7%), mentre quelli da 6,01 a 15,99 tonnellate sono cresciuti da 296 a 311 unità (+5,1%). I veicoli pesanti, con massa pari o superiore a 16 tonnellate, hanno raggiunto 2.479 immatricolazioni, contro le 2.427 del 2025 (+2,1%). All’interno del segmento, i carri sono diminuiti dell’11,3%, da 1.071 a 950 unità, mentre i trattori stradali sono aumentati del 12,8%, da 1.356 a 1.529 unità.
Ad agosto il mercato ha invece registrato 1.263 immatricolazioni, con una flessione del 2,5% rispetto alle 1.296 di agosto 2025. I veicoli da 3,51 a 6 tonnellate sono passati da 64 a 36 unità (-43,8%), mentre quelli da 6,01 a 15,99 tonnellate sono scesi da 162 a 145 unità (-10,5%). In lieve crescita i veicoli da 16 tonnellate in su, con 1.082 immatricolazioni contro le 1.070 dell’anno precedente (+1,1%). Nel segmento crescono sia i carri, da 509 a 517 unità (+1,6%), sia i trattori stradali, da 561 a 565 unità (+0,7%).
L’appello dell’associazione
“La frenata del mercato nei mesi estivi dimostra che servono certezze per investire nel rinnovo delle flotte. A quasi un anno dallo stanziamento delle risorse, chiediamo che il Fondo pluriennale per l’autotrasporto diventi operativo al più presto. Occorrono tempi definiti per l’accesso agli incentivi e l’erogazione dei contributi, con procedure semplici per tutte le imprese. La disponibilità effettiva del sostegno consentirebbe alle aziende di tradurre i programmi di investimento in ordini di nuovi veicoli”, dichiara Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE.
“Gli investimenti in veicoli industriali impegnano le aziende per molti anni e richiedono politiche di sostegno altrettanto durature. Misure strutturali e continuative, con regole prevedibili, consentono alle imprese di valutare le soluzioni di finanziamento e il ritorno economico dell’acquisto e di programmare la sostituzione dei mezzi secondo le proprie esigenze operative”, prosegue Dattoli.
“A questa prospettiva deve accompagnarsi il pieno adeguamento dell’Italia alla normativa europea. L’attuazione della Direttiva Eurovignette, attraverso pedaggi commisurati alle emissioni di CO₂, può riconoscere il beneficio ambientale dei veicoli più virtuosi anche nei costi del loro utilizzo. Incentivi e tariffazione stradale devono quindi operare in modo coerente, rendendo questi mezzi più convenienti lungo l’intera vita operativa e favorendo condizioni di concorrenza più equilibrate per le imprese italiane nel mercato unico” ha poi concluso.


