Il Report Integrato 2026 del gruppo nipponico fotografa un’azienda in crescita, solida nei conti, avanzata sul fronte ambientale grazie anche al centro ricerche tecnologica alle porte di Roma. Obiettivo è tornare al primo posto mondiale nel settore pneumatici entro il 2031
Emissioni abbattute del 54% dal 2019, 73% dell’energia utilizzata proveniente da fonti rinnovabili, 40% degli pneumatici prodotti realizzati da materiali da riciclo. Sono i dati che emergono dal Report Integrato 2026 di Bridgestone, leader mondiale nella produzione di pneumatici con 115.000 dipendenti in oltre 150 paesi, che racconta le performance ambientali, finanziarie e strategiche dell’esercizio 2025.
Bridgestone ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi pari a 4.429,5 miliardi di yen (circa 27,5 miliardi di dollari), un utile operativo di 493,7 miliardi (oltre 3 miliardi di dollari) e un risultato netto di 327,3 miliardi di yen in crescita rispetto all’anno precedente nonostante il peso dei dazi statunitensi e la volatilità dei cambi. Per il 2026, l’obiettivo è crescere fino a 4.500 miliardi di yen (circa 28 miliardi di dollari) di ricavi e un utile operativo a 515 miliardi di yen (3,2M$).



