venerdì, 23 Febbraio 2024
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Parigi: protestano gli autotrasportatori

Trecento autotrasportatori hanno partecipato ieri alla manifestazione indetta dalle associazioni FNTR, TLF e Unostra. Quasi un quinto delle imprese teme la chiusura.

A cinque giorni dalle elezioni europee, le principali associazioni francesi dell'autotrasporto – FNTR, TLF e Unostra – hanno organizzato una manifestazione a Parigi per illustrare le rivendicazioni della categoria ai candidati dei partiti che si presentano alla competizione elettorale. Vi hanno partecipato circa trecento titolari di piccole e medie imprese. Poi, una delegazione delle associazioni ha incontrato il capo di Gabinetto del ministro dei Trasporti, Julien Steimer.

La crisi – Durante la manifestazione, le associazioni hanno presentato ai politici i risultati di un'indagine svolta tra gli associati sulla politica europea dell'autotrasporto e sull'attuale congiuntura economica. Il 42,5% degli intervistati ritiene che la crisi durerà almeno per un anno ed il 17,5% vede minacciata l'esistenza della propria impresa. Il 63% ha rilevato una significativa diminuzione dell'attività, che potrebbe mettere in crisi l'azienda: ben il 15,3% sta affrontando un calo superiore al 20%, il 54,2% rileva un calo tra il 10% ed il 20%, mentre il 30,5% ha una flessione relativamente contenuta (sotto il 10%).

Gli effetti – Sulle modalità di risposta alla crisi, un terzo delle imprese intervistate (33,2%) ha già ridotto il numero dei dipendenti. Di questi, il 52,7% già tagliato meno del 10% dei lavoratori, il 35,2% ha effettuato una riduzione compresa tra il 10% ed il 20% ed il 12,1% ha eliminato più del 20% dei posti di lavoro. Una percentuale simile riguarda le imprese che hanno ridotto il parco (34,9%).

L'Europa – L'indagine francese ha anche affrontato il tema della politica europea per l'autotrasporto. Tre quarti degli intervistati (75,76%) ritiene che l'Unione Europea stia andando “in una cattiva direzione”, ma quasi tutti (92,3%) si dichiarano favorevoli a maggiori regole comunitarie. Per il 47,5% la priorità è creare un'armonizzazione delle condizioni sociali in tutti i Paesi dell'Unione e al secondo posto (con il 28,4% dei consensi) viene l'armonizzazione fiscale. Sulla politica europea, le associazioni francesi chiedono “regole eque ed uguali per tutti”.

Da Trasporto Europa

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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