lunedì, 17 Gennaio 2022

Overland 12: l’avventura africana di Iveco

A metà tra avventura e solidarietà. Questo è lo spirito che anima la spedizione Overland 12 dedicata all’esplorazione dello sconfinato continente africano, lungo un percorso difficile e ricco di insidie che coniuga il fascino dell’avventura a finalità umanitarie. Partita all’inizio di gennaio dalla zona occidentale dell'Africa (costa atlantica), la spedizione raggiungerà il Sud Africa durante il mese di marzo, andando a toccare i luoghi in cui a giugno si svolgeranno i Campionati del mondo di calcio, per poi risalire, attraversando l'Africa centrale, raggiungere l’Egitto e concludere il viaggio a Roma alla fine di maggio. Un itinerario davvero ambizioso, sia per le distanze, sia per l’asperità di molti tratti stradali e le barriere geografiche che si incontrano lungo il tragitto, per oltre 5 mesi di viaggio e un totale di 47 mila chilometri in territori complessi dal punto di vista ambientale, di sicurezza e logistica ma sicuramente ricchissimi per la varietà di popolazioni, paesaggi e fauna.

Protagonisti della spedizione , come sempre, i veicoli Iveco, con due dei quattro “musoni” 330.30 ANW 6×6 della storica flotta che ha dato vita a tante spedizioni in passato, a cui si sono aggiunti un Trakker 6×6 , un Daily 4×4 a cabina doppia e due Massif a 5 porte. L’equipaggio e’ formato da 16 persone, guidate da Beppe Tenti, fondatore del progetto Overland e titolare di Trekking International . Durante le soste 12 persone sono ospitate a bordo dei camion mentre quattro dormono in tenda. La cucina e’ a bordo dei camion dove avvengono anche la maggior parte dei pasti.

Overland 12, così com’è stato in occasione di viaggi precedenti, dedica anche particolare attenzione all'aspetto umanitario: quattro medici selezionati dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria e Università di Parma si alternano all’interno del Daily 4×4 presente nella carovana avvalendosi di avanzate tecniche di telemedicina per aiutare nell'immediato ma anche in futuro gli avamposti medici che la spedizione raggiunge lungo il tragitto.

Due gli incontri in tal senso in Marocco. Il primo a Tangeri nel Palazzo Moulay Hafid (Palazzo delle Istituzioni Italiane, già scuola italiana), con gli studenti della “Scuola Tangeri” per un progetto sviluppato dai Lions Club di Torino, Moncalieri e Tangeri, e la collaborazione dell’Iveco, del Centro Unesco di Torino e il patrocinio della Provincia di Torino e di Arco Latino avente l’obiettivo di organizzare corsi di formazione per giovani locali e inviare materiale ottico gratuito destinato agli ipovedenti. L’Iveco, in qualità di partner logistico, è impegnata nel trasporto a destinazione di lenti, occhiali e attrezzature.

Il secondo è avvenuto a Rabat dove il team di Overland ha visitato l’Ospedale infantile incontrando medici e bambini, quest’ultimi ospitati nel reparto per la cura della talassemia. Per loro un’occasione di festa nell’accogliere e ammirare i mezzi speciali IVECO con livrea arancione.

Anche in Nigeria Overland 12 e Iveco hanno rinnovato il proprio impegno sociale con una iniziativa di solidarietà a favore delle comunità locali più bisognose. I rappresentanti Iveco per il Mercato Africa, Medio Oriente e Asia Centrale hanno infatti incontrato i giovani della locale squadra di calcio e donato loro una nuova e vivace divisa nei tradizionali colori nigeriani.

Tutte queste iniziative si inseriscono nel programma di sostenibilità sociale dell’Iveco e del Gruppo Fiat e sanciscono l’impegno costante dell’azienda verso le comunità locali delle aree meno sviluppate.

Dopo aver fatto tappa a Lagos, la spedizione sta proseguendo sul percorso definito ovvero in Camerun, per poi addentrarsi nelle foreste del Gabon, passare l’equatore alla volta del Congo e l’Angola, portando il proprio tradizionale messaggio di pace e solidarietà, prima di arrivare in Namibia e Sud Africa per poi risalire verso l’Egitto.

La carovana di Overland 12 ha già attraversato, Marocco, Mali, Guinea , Sierra Leone, Liberia, Costa d’avorio, Ghana e Togo, affrontando il deserto roccioso e l’asfalto sconnesso del Marocco, il deserto del Sahara e le impegnative piste sabbiose, e successivamente le fangose piste della foresta pluviale, ricavate lungo i letti dei fiumi, tra notevoli dislivelli e guadi profondi che rendono la guida particolarmente faticosa. Per non parlare del clima che dal caldo e secco del deserto, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, è passato a quello tropicale con temperature che sfiorano i 40 gradi e un tasso di umidità molto elevato.

Per tutti gli appassionati è possibile seguire la spedizione sul web attraverso il sito ufficiale di Iveco http://www.iveco.com/it-it/ivecogroup/pages/ilg%20-%20spon%20-%20over.aspx con i contenuti audio originali e attraverso il blog ufficiale di Daily Radio http://www.dailyradio.iveco.com che pubblica settimanalmente i riassunti delle interviste e le immagini più belle inviate direttamente dai fotografi ufficiali della missione.

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