Secondo i dati UNRAE di fine anno il 2025 del mercato dei veicoli industriali si chiude in negativo. Per UNRAE servono “misure e agevolazioni strutturali per un cambio di rotta nel 2026”
Il Centro Studi e Statistiche UNRAE – sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ha effettuato una stima del mercato dei veicoli industriali per il mese di dicembre 2025.
Il 2025 del mercato dei veicoli industriali si chiude in negativo
Nel mese di dicembre, il mercato dei veicoli industriali registra una crescita del 14,6%, con 2.107 immatricolazioni rispetto alle 1.838 del 2024.
Il segmento dei veicoli pesanti con massa uguale o superiore a 16 t contribuisce con un avanzo del 15,8% su base mensile. Anche i veicoli leggeri mostrano un notevole incremento del 93,7%, mentre i veicoli di massa compresa tra 6,01 e 15,99 t subiscono una contrazione del 6,4%.
Nel corso dei dodici mesi del 2025, il dato consolidato segna un disavanzo del 2,6%, con oltre 700 unità immatricolate in meno rispetto al 2024 (da 28.491 a 27.755 immatricolazioni).
Tra le fasce di peso, i veicoli leggeri aumentano del 27,2%, mentre i veicoli medi e quelli pesanti chiudono con il segno negativo, rispettivamente a -11,1% e -2,6%. L’andamento dei mezzi pesanti con massa pari o superiore a 16 t è contrastante nel 2025, con i carri che crescono del 2,8% e i trattori stradali che flettono del 6,4%.
Per UNRAE è necessario un cambio di rotta
Come ha sottolineato Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, la crescita sostenuta delle immatricolazioni negli ultimi quattro mesi del 2025 non è stata sufficiente a evitare una chiusura d’anno in segno negativo, con una flessione particolarmente marcata nel comparto dei trattori rispetto all’anno precedente.
Dattoli ha espresso la speranza che il 2026 possa segnare un reale cambio di rotta. Questo auspicio si basa sulla disponibilità di risorse strutturali destinate al rinnovo del parco veicolare, da tempo sollecitate dall’Associazione e ora concretizzate nel Fondo straordinario pluriennale da 590 milioni di euro per l’acquisto di mezzi tecnologicamente avanzati e sostenibili. Il Presidente ha infine espresso apprezzamento per il dialogo costruttivo avviato con il Ministero dei Trasporti e le altre sigle di settore, finalizzato a stabilire modalità operative efficaci per l’utilizzo di tali fondi.
Servono misure e agevolazioni strutturali
“Valutiamo positivamente – ha detto Dattoli – anche il rifinanziamento di strumenti come la Nuova Sabatini e l’iperammortamento, previsti dalla nuova Legge di Bilancio, che offriranno un sostegno concreto alle imprese di autotrasporto. Rimane, tuttavia, essenziale chiarire con tempestività le modalità di impiego dei 19 milioni già stanziati dal MIT per la decarbonizzazione del parco circolante, risorse che dovranno integrarsi con il Fondo straordinario”.
L’augurio per il nuovo anno è che le misure incentivanti siano accompagnate dalle necessarie agevolazioni all’utilizzo dei mezzi, già previste dalle norme europee e applicate in diversi Stati membri, così da permettere una riduzione del costo totale di possesso dei veicoli di nuova generazione.
“Solo attraverso condizioni abilitanti tangibili sarà possibile accelerare la transizione verso un trasporto pesante realmente sostenibile”, conclude il Presidente Dattoli.



