lunedì, 15 Luglio 2024
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Pesante battuta d’arresto per il mercato dei trainati ad aprile

Ad aprile il mercato dei rimorchi e semirimorchi è in picchiata con un -10%. Per UNRAE è necessario rendere immediatamente operativi gli incentivi 2023 per svecchiare il parco e permettere la circolazione dei veicoli allungati nel rispetto del limite di 18,75 metri

Il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE ha stimato il mercato dei veicoli rimorchiati per il mese di aprile 2023 rispetto allo stesso mese del 2022, utilizzando i dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

Il mercato dei rimorchi e semirimorchi è in picchiata

Nel mese di aprile 2023, il numero di rimorchi e semirimorchi con massa totale a terra superiore alle 3,5 t è diminuito del 10,0% rispetto all’anno precedente, con 1.134 unità immatricolate rispetto alle 1.261 del 2022.

Questa diminuzione rappresenta un arresto della crescita del mercato dei rimorchi e semirimorchi, con oltre 100 unità in meno immatricolate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante questo dato mensile negativo, il primo quadrimestre del 2023 ha raggiunto un sostanziale equilibrio rispetto all’anno precedente: da gennaio sono stati immatricolati 5.482 veicoli trainati, rispetto ai 5.444 dei primi quattro mesi del 2022 (+0,7%).

Le proposte di UNRAE

“Purtroppo, come ci attendevamo, il netto calo del volume di mercato registrato in aprile inizia a mostrare segnali negativi rispetto ai valori dello scorso anno, ridimensionando in maniera sostanziale le previsioni di crescita, a maggior ragione se pensiamo che le attuali immatricolazioni riflettono ordini acquisiti da più di sei mesi”, commenta Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE.

“Al fine di fornire un concreto sostegno al comparto e sventare possibili scenari di forte depressione del mercato, chiediamo che siano resi al più presto operativi gli incentivi stanziati per l’anno in corso dal MIT, pari a 25 milioni di euro, di cui 7,5 milioni dedicati ai veicoli trainati. Queste risorse, seppure molto ridotte rispetto a quelle concesse in altri Paesi europei, quali ad esempio la Germania, dove si sta valutando un piano triennale da circa 230 milioni, risultano al momento fondamentali per il rinnovo del parco circolante italiano di rimorchi e semirimorchi, che conta ad oggi un’età media di 17 anni” , continua il Referente del Gruppo di UNRAE.

“Desideriamo, infine, ribadire ancora una volta la nostra richiesta affinché l’Italia, seguendo l’esempio di molti Paesi comunitari, permetta la circolazione di veicoli allungati nel rispetto del limite di 18,75 metri stabilito dal Codice della Strada. Questa soluzione innovativa permetterebbe una maggiore efficienza nei viaggi da parte delle imprese di autotrasporto e un conseguente abbattimento delle emissioni nel trasporto merci, a vantaggio sia della sostenibilità ambientale che della sicurezza stradale”, conclude Mastagni.

Redazione
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