giovedì, 18 Luglio 2024
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I progressi di MAN verso la sostenibilità

Dall’elettromobilità all’interconnessione dei veicoli fino agli investimenti in economia circolare: MAN Truck & Bus compie progressi significativi in sostenibilità

Secondo il Bilancio di Sostenibilità 2022 appena pubblicato, MAN Truck & Bus sta compiendo notevoli progressi nelle aree chiave della sostenibilità.

MAN Truck & Bus compie progressi significativi in sostenibilità

L’elettromobilità rappresenta il principale settore su cui l’azienda sta puntando per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi climatici.

Gli ordini degli autobus elettrici, nel 2022, sono più che triplicati rispetto al 2021, con ben oltre 600 veicoli. Per quanto riguarda i camion elettrici, invece, la produzione dovrebbe iniziare a Monaco nel 2024. Le batterie ad alta tensione per i camion e gli autobus elettrici saranno prodotte in serie a Norimberga a partire dal 2025 e vedranno, nei prossimi cinque anni, un investimento di circa 100 milioni di euro.

Anche l’infrastruttura di ricarica sarà ulteriormente ampliata nell’ambito di una joint venture tra il Gruppo TRATON, Daimler Truck e il Gruppo Volvo: nei prossimi anni è prevista la creazione di oltre 1700 stazioni di ricarica elettrica in tutta Europa.

Inoltre, il Costruttore sta investendo nell’interconnessione digitale delle flotte, essenziale per migliorare l’efficienza e la sicurezza nel settore dei trasporti e ridurre significativamente le emissioni di CO2. Dal 2017, per esempio, ogni camion prodotto da MAN è potenzialmente adatto a connettersi online franco fabbrica. Oggi la percentuale di veicoli collegati in rete di MAN è aumentata di circa il 30%, raggiungendo poco più di 300 mila veicoli.

Obiettivo: neutralità carbonica entro il 2050

Per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, MAN sta convertendo e modernizzando sistematicamente il proprio approvvigionamento energetico, utilizzando fonti energetiche rinnovabili e attuando misure di efficienza energetica.

“Vogliamo diventare neutrali per quanto riguarda le emissioni di gas serra in termini di bilancio al più tardi entro il 2050. Ci siamo impegnati a farlo nel 2021, nell’ambito dell’iniziativa per la protezione del clima Science Based Targets Initiative (SBTi). Entro il 2030, la metà dei nostri veicoli venduti nell’UE dovrebbe avere un gruppo propulsore a emissioni zero a livello locale. E puntiamo a far sì che tutti i nuovi veicoli commerciali venduti da MAN siano alimentati da motori privi di combustibili fossili a partire dal 2040”, ha affermato Alexander Vlaskamp, CEO di MAN Truck & Bus SE.

In particolare, la Casa del Leone ha notevolmente ampliato le misure di protezione ambientale all’interno dei suoi stabilimenti, investendo circa 20 milioni di euro nel 2022, rispetto ai 6,3 milioni di euro dell’anno precedente. Per esempio, MAN ha sostituito il sistema di riscaldamento a gas nello stabilimento di Cracovia con un sistema di riscaldamento a pellet di legno. Nel sito di Norimberga è stata commissionata una stazione di teleriscaldamento.

MAN investe sull’economia circolare

In tempi di scarsità di materie prime e catene di approvvigionamento instabili, MAN ritiene che il modello di economia circolare contribuisca in modo significativo e in egual misura alla creazione di valore e alla protezione dell’ambiente. Ciò include l’uso efficiente e responsabile delle materie prime, il riutilizzo di parti e componenti e la prevenzione dell’inquinamento. Nell’anno in esame, oltre 3 mila motori originali MAN sono stati revisionati e utilizzati ulteriormente. Il 91% dei rifiuti legati alla produzione è stato riciclato (90% nel 2021).

Valeria Di Rosa
Valeria Di Rosa
Coordinatrice editoriale di Trasportare Oggi in Europa. [email protected]
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