venerdì, 1 Luglio 2022
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Immagina… puoi?

 

L’introduzione della normativa Euro 6 rappresenta un giro di boa al quale i costruttori si avvicinano introducendo nuovi prodotti. 
Se diamo un’occhiata alle innovazioni tecnologiche che arricchiscono il contenuto degli ultimi arrivati, non può non balzare subito all’occhio come ormai si proceda nella direzione di introdurre soluzioni e sistemi che assistano gli autisti (e di conseguenza le loro imprese) a condurre il veicolo ottimizzandone le performance a vantaggio della sicurezza e della produttività. 
Grazie (soprattutto) allo sviluppo della telematica, quello che sembrava fantascienza qualche anno fa viene oggi offerto di serie o in opzione sui veicoli in produzione.

Ricordo una presentazione – parlo di almeno 20 anni fa -  in cui si abbozzava timidamente  ad una futura connessione tra il veicolo ed una centrale operativa per accedere on-line alla centralina dei mezzi e gestirne i dati. Al culmine di questa proposta vi sarebbe stata la possibilità di acquistare on-line il surplus di cavalli per un determinato periodo, in modo da affrontare ad esempio un percorso in salita mantenendo una desiderata media di velocità. 


Come spesso accade in questo genere di presentazioni, le reazioni furono le più disparate. Qualcuno la buttò sul comico, chiedendo  ad esempio se chi non avesse pagato il servizio si sarebbe trovato poi dei somari al posto dei cavalli, o, nel caso dei veicoli più piccoli, dei pony. Ma, si sa,  al cospetto dei visionari si diventa sempre piccoli o banali…


Ebbene, oggi la realtà ha superato di gran lunga la fantasia. Per citare un esempio fra tutti, una delle ultime novità introdotte, esiste un sistema che, memorizzando i percorsi già effettuati,  permette alla  centralina di auto-aggiornarsi e suggerire all’autista il miglior stile di guida. Si tratta sicuramente di un sistema freddo e inflessibile, da abbinare ad un sistema più tradizionale… Ma ve lo immaginate voi un braccio meccanico che, uscendo dal volante, bacchetti sulle mani l’autista, ogni qualvolta intercetti un cambiamento rispetto allo stile di guida richiesto? Avrebbe pure un doppio vantaggio: tenere sveglio il conducente e stimolargli la circolazione del sangue degli arti superiori. 



 

Bando alle ciance:  c’è un prezzo da pagare per l’innovazione. Un giorno, magari, al fine di incrementare ulteriormente la produttività, un software ottimizzerà i percorsi con le soste e, tramite  complessi algoritmi, suggerirà all’autista quando e quanto bere. Si potrebbe arrivare persino alla pianificazione del minuto da dedicare alla pausa  “toilette”, perfettamente sincronizzato con i tempi scanditi dal cronotachigtafo.  Intravedo già un business, facendo accordi con determinate marche di bevande, in modo da consigliare anche cosa bere. Per il mangiare l’algoritmo sarebbe più complesso, essendoci molte più variabili da considerare. 
Una cosa è senza dubbio:  lo sviluppo delle soluzioni telematiche migliora considerevolmente le condizioni di guida degli autisti riducendo gli sforzi ed i movimenti. Frenate intelligenti, cambi automatici.. l’utilizzo dei piedi verrà sempre più ridotto al minimo essenziale. Per evitare i classici problemi alle gambe (come in aereo) di chi sta troppe ore seduto senza muoversi, verrà offerta dalle case una soluzione  in collaborazione con gli specialisti del wellness: un tapis roulant  dal sedile alla pedaliera, controllato – manco a dirlo -  dalla centralina.

Se avessi più spazio riuscirei a immaginare ancora qualche gadget per i camion del futuro. Mi fermo qui e aspetto le vostre visioni qui sul blog,  ricordando che solo l’immaginazione è il nostro limite.

 

 

 

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