venerdì, 19 Agosto 2022
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Il dibattito sul futuro dei trasporti a Bruxelles

“Posizione favorevole all’utilizzo di modalità di trasporto alternative alla strada” ha dichiarato Alfonso Trapani, Segretario generale ANITA – l’Associazione di Confindustria che riunisce le più grandi imprese italiane di autotrasporto – nel suo intervento di ieri alla Conferenza europea sul futuro dei trasporti a Bruxelles. “Il nostro imperativo, infatti, è muovere le merci e non i camion, pertanto l’importante è far girare le merci indipendentemente dalla modalità. Tuttavia, se in Italia si riducono le linee di trasporto merci su ferrovia e si privilegiano i passeggeri sui traghetti soprattutto nel periodo estivo, diventa difficile incentivare l’intermodalità”.

Nell’ottica di delineare le linee di sviluppo del trasporto per i prossimi trent’anni, questo l’obiettivo della Conferenza europea conclusasi martedì, tre le soluzioni proposte di ANITA: incentivare i veicoli a minore impatto ambientale scoraggiando l’utilizzo di veicoli inquinanti, ridurre i trasporti a vuoto con sostegno a progetti innovativi mediante la costruzione di network, ridurre la polverizzazione delle imprese favorendo l’aggregazione.

“Sul discorso 'Eurovignette' – ha continuato Trapani – è giusto internalizzare i costi ma occorre farlo per tutte le modalità di trasporto considerando che i veicoli adibiti al trasporto merci rappresentano soltanto il 15% dei veicoli in circolazione mentre le vetture private e gli autobus l’85%. Sui pesi e le dimensioni dei mezzi di trasporto, invece, è necessaria un’armonizzazione europea secondo la logica di ridurre il numero dei veicoli su strada elevando la portata dei mezzi grazie alla sperimentazione di veicoli jumbo”.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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