giovedì, 18 Agosto 2022
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Economia circolare e logistica collaborativa

Ridurre il consumo di energia e materie prime si può e si deve, lo afferma il trentesimo quaderno del Freight Leaders Council presentato a Roma

Nella logistica è possibile e, anzi, è necessario ridurre al massimo il consumo di materie prime e di energia, favorendo il riutilizzo degli scarti e dei rifiuti. E’ un’economia circolare di cui , peraltro, nel mondo esistono diversi esempi virtuosi. Di questo si parla nel tradizionale Quaderno del Freight Leaders Council, arrivato quest’anno alla trentesima edizione, intitolato “Economia circolare e logistica collaborativa”, presentato nella sede di Confitarma a Roma.

“Negli USA, ad esempio – si legge nel Quaderno – la piattaforma dell’impresa sociale TerraCycle, con partner del peso di Nestlè, Unilever e PepsiCo, consente ai clienti di ordinare prodotti spediti in imballaggi riutilizzabili fino a cento volte. In Cina, a Xiongan, dal 2019 sono in servizio veicoli automatizzati per le consegne condivise dell’ultimo miglio mentre il Manbang Group ha riunito oltre 5 milioni di camionisti cinesi in una specie di “Uber dell’autotrasporto” per utilizzare al massimo i vani di carico e risparmiare energia. In Italia la start up marchigiana Edilmag ha realizzato il primo magazzino virtuale condiviso per l’edilizia: merci, strumenti e scarti di lavorazione vengono fotografati, inseriti in un inventario on line, geolocalizzati e messi a disposizione delle altre imprese edili. Un altro caso di successo italiano è la CPR, leader nel noleggio di cassette riutilizzabili a sponde abbattibili e di pallet.

Massimo Marciani, Presidente di Freight Leaders Council, ha sottolineato come “il settore della logistica presenti già ora molte soluzioni circolari efficaci e il ruolo che si appresta a giocare è fondamentale. Il cambiamento di paradigma – ha spiegato – si deve manifestare fin dalla fase di progettazione, per far sì che prodotti e imballaggi generino minori emissioni di carbonio fino alla fine del ciclo di vita. Oltre a ottimizzare quanto già esiste nel settore della logistica, lo sviluppo dell’economia circolare è in grado di creare opportunità di business completamente nuove. Come in natura, bisogna pensare allo sviluppo di veri e propri ecosistemi sostenibili

Dal canto suo, il Ministro Enrico Giovannini, che ha firmato la prefazione del Quaderno, ha illustrato le caratteristiche della logistica sostenibile: “un sistema logistico resiliente ai cambiamenti climatici – ha scritto il Ministro – dovrebbe avere queste caratteristiche: garantire le consegne nonostante gli imprevisti, con priorità alla sicurezza rispetto alla tempestività; attuare una regionalizzazione dell’attività economica, con hub regional collocati in territori sicuri dal punto di vista climatico; organizzare distanze di trasporto più brevi con volumi inferiori; migliorare la resilienza della catena di approvvigionamento, con capacità di spostare rapidamente le merci da una modalità di trasporto all’altra in caso di emergenza; trasformare gli attuali processi di consegna just-in-time, con la costituzione di magazzini vicini al produttore”.

 

Ferruccio Venturoli
Ferruccio Venturoli
Vicedirettore e co-conduttore Trasportare Oggi On Air [email protected]
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