venerdì, 27 Maggio 2022
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E’ nato SISTRI, per la tracciabilità dei rifiuti

Legalità, trasparenza, risparmio, semplificazione e informatizzazione nella tracciabilità dei rifiuti speciali. Questi gli obiettivi a cui punta il Ministero dell’Ambiente con l’introduzione del SISTRI, un sistema elettronico di controllo. D’ora in poi ogni rifiuto speciale potrà essere seguito in qualsiasi fase della filiera produttiva, dalla produzione allo smaltimento.

Grazie al SISTRI, infatti, la cui gestione è affidata al Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente, finalmente si potrà contare su un apparato di controllo adeguato e su un sistema in grado di sostituire procedure obsolete, inefficienti e onerose. Con il SISTRI viene posta particolare attenzione al trasporto e alla fase finale di smaltimento, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata e in uscita degli autoveicoli nelle discariche. E va in pensione il sistema di rilevazione cartaceo che finora, purtroppo, ha consentito di conoscere i dati relativi alla gestione dei rifiuti speciali con un ritardo di due, tre anni, creando difficoltà nell’impostazione di politiche ambientali mirate e con scarsa utilità ai fini dei controlli di legalità volti a specifici interventi repressivi. L’Italia è il primo Paese in Europa ad attivare un sistema di controllo dei rifiuti così moderno, candidandosi in tal modo quale modello eco-virtuoso a livello internazionale a vantaggio di una rigorosa tutela dell’ambiente e della salute di tutti noi.

Da ANITA

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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