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Brennero, I’Italia in Corte UE: Sentenza attesa entro fine anno

L’Italia davanti alla Corte di Giustizia europea. Si è tenuta oggi 21 aprile l’udienza dibattimentale sul ricorso avviato contro i divieti imposti dall’Austria lungo il Corridoio del Brennero

L’Italia porta in aula il Tirolo per le restrizioni al traffico pesante imposte per ridurre emissioni e inquinamento. Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti queste misure violano il principio della libera circolazione delle merci.

L’Italia davanti alla Corte di Giustizia europea

Continua la querelle tra Austria e Italia a causa dei divieti adottati dal Tirolo sul Corridoio del Brennero. Oggi a Lussemburgo, durante l’udienza dibattimentale, l’Italia ha rivendicato il diritto di far transitare le proprie merci lungo un corridoio essenziale per il commercio europeo, ribadendo la gravità dei divieti rispetto alla libertà di circolazione e al buon funzionamento del mercato interno.

L’Austria difende invece la legittimità delle proprie decisioni, sostenendo che le limitazioni ai Tir siano necessarie per tutelare la salute pubblica e garantire la sicurezza. Per quanto riguarda le prossime date dell’iter giudiziario, le conclusioni dell’avvocato generale sono attese per il 16 luglio, mentre la decisione del collegio è attesa entro la fine dell’anno.

«Forte aspettativa del MIT per una soluzione positiva della vertenza che possa ristabilire certezza del diritto e condizioni più favorevoli per gli autotrasportatori che hanno un ruolo fondamentale per la competitività italiana ed europea» rende noto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’associazione

ANITA, l’Associazione del trasporto e della logistica aderente a Confindustria, esprime il proprio sostegno al Governo italiano e auspica nell’avvio di una fase decisiva per la risoluzione della controversia e ricorda che anche la Commissione europea aveva considerato i divieti come violazioni della libera circolazione. In particolare le interruzioni del transito settoriale, il divieto notturno, le limitazioni stagionali e i sistemi di contingentamento del traffico.

«Tutte le stazioni di rilevamento della qualità dell’aria lungo il corridoio del Brennero dimostrano che i problemi di inquinamento atmosferico dichiarati dall’Austria, grazie al rinnovo del parco circolante con mezzi di ultima generazione, non esistono più e non vengono mai superati i limiti imposti dalla UE – sostiene l’associazione -. «L’eliminazione del divieto notturno farebbe fluidificare il traffico durante le ore diurne e renderebbe superfluo il sistema di dosaggio nelle prime ore mattutine». 

Thomas Baumgartner, delegato ANITA per il Brennero sostiene:«L’Europa deve dimostrare di essere davvero uno spazio senza barriere interne e una condanna dell’Austria sarebbe un segnale forte e necessario per tutelare non solo il settore dei trasporti, ma l’intero sistema economico italiano ed europeo».