domenica, 27 Novembre 2022
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Controlli su strada: Assotir consegna firme

Transfrigoroute Italia Assotir si appresta a consegnare al Parlamento migliaia di firme contro la norma che impone il fermo del veicolo industriale qualora il conducente non sia in grado di pagare, su strada ed in contanti, la sanzione.

L’articolo 202 del Codice della Strada, come modificato dall'art. 37 della legge 29.7.2010 n. 120, determina una scandalosa disparità di trattamento tra conducenti di autovetture e furgoni leggeri e conducenti di veicoli commerciali.

Questi ultimi, infatti, a differenza di qualsiasi altro conducente che circoli sulle strade italiane, qualora incorrano in violazioni ad alcuni articoli del codice, salvo che non possano pagare immediatamente e su strada, le sanzioni relative, si trovano a dover subire il fermo amministrativo del veicolo che stavano guidando.

Ancor più grave appare tale discriminazione, nei confronti dei proprietari dei veicoli in questione, spesso del tutto ignari del comportamento dei propri conducenti e ciò nonostante costretti nell’impossibilità di mantenere gli impegni assunti con i propri committenti con il rischio di essere per questo, citati per danni da quanti non hanno visto arrivare le merci ordinate, ovvero costretti, visto che praticamente nessuna delle pattuglie della stradale dispone di POS, a far viaggiare i propri autisti con mazzi di bigliettoni nelle tasche, esposti così – non bastasse il richiamo delle merci trasportate – alle razzie di sempre più aggressive bande di rapinatori.

Contro questa vera e propria idiozia e questo razzismo che pretende di considerare ogni autista ed ogni imprenditore del trasporto come potenziali latitanti, Transfrigoroute Italia Assotir si è immediatamente mobilitata, promuovendo una raccolta di firme che oggi si appresta a consegnare al Parlamento.

L’iniziativa di consegna delle firme avverrà nel corso di una manifestazione che l’Associazione sta organizzando per il prossimo mese di novembre a Roma.

All’iniziativa parteciperanno, insieme ai dirigenti nazionali dell’Associazione, esponenti dei Gruppi Parlamentari, rappresentanti della società civile e dell’utenza stradale.

Sarà quella l’occasione per ribadire ancora una volta che, fermo il perseguimento delle responsabilità individuali di chi si rende colpevole di violazioni al Codice della Strada, la via per assicurare un trasporto delle merci più sicuro, legale e trasparente è quella di assicurare alle imprese che, a fronte di loro comportamenti conformi alle norme, potranno contare su un effettivo ristoro dei costi sostenuti per la realizzazione del trasporto.

Le inefficienze della catena logistica nella maggior parte dei settori, ad iniziare da quello delle derrate alimentari; le pretese sempre più assurde dei committenti di ottenere trasporti sempre più rapidi e sempre meno costosi; la concorrenza che viene effettuata giornalmente da imprese o pseudo imprese di trasporto che utilizzano personale assunto all’estero e che pagano come se operasse nei paesi di provenienza sono gli elementi che ostacolano la crescita della sicurezza stradale e consentono alibi anche a quelle sparute minoranze di esagitati che  invece dovrebbero giustamente essere sanzionate in nome della sicurezza stradale.

Transfrigoroute Italia Assotir con le firme raccolte e con la propria iniziativa vuole testimoniare che i conducenti ed i trasportatori onesti non ci stanno ad essere trattati come criminali potenziali.

Essi intendono, come ogni altro italiano, poter vedere rispettati i propri diritti, proprio perché coscienti di rispettare, giorno dopo giorno ed anche quando sono in troppi a richiedere loro comportamenti “ragionevoli”, le leggi che sono poste a tutela della sicurezza e della legalità.

Transfrigoroute Italia Assotir si augura che, come già sta avvenendo in altre numerose occasioni, anche in questa battaglia potrà trovare punti di intesa e di comune iniziativa con quanti, dalle associazioni dei consumatori e degli utenti, alle espressioni più avanzate delle Forze dell’ordine preposte al controllo della circolazione ed a tutti i Parlamentari che, pur avendo a cuore, come Transfrigoroute Italia Assotir e gli imprenditori ad essa associati, la sicurezza della circolazione stradale, non si rassegano tuttavia a  credere alla favoletta per la quale il camionista è il solo pericolo che si incontra sulla strada e che, solo perché camionista, va considerato un pericolo “terrorista” da fermare ad ogni costo. Anche violando i principi di uguaglianza e non discriminazione sanciti dalla Costituzione.

Da Transfrigoroute Italia Assotir

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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