lunedì, 15 Luglio 2024
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Come i robot FANUC riparano i binari ferroviari

Primi prototipi in funzione su alcune reti ferroviarie europee. Un dato negativo e costante per l’Italia: il numero di incidenti ferroviari, 107 solo nel 2022 

I robot industriali di FANUC, azienda leader mondiale nel campo della robotica, del controllo numerico e dell’automazione industriale, sono stati scelti da Robel Rail Automation, azienda bavarese specializzata nella manutenzione di infrastrutture ferroviarie, per il progetto di un sistema robotizzato innovativo in grado di riparare binari e scambi ferroviari.

La soluzione, i cui primi prototipi sono già in funzione su alcune reti ferroviarie europee, mira a potenziare gli standard di sicurezza delle infrastrutture ferroviarie. Nel 2022, in Italia, si sono registrati 107 incidenti significativi; un valore che, seppure in crescita, secondo l’Agenzia Nazionale ANSFISA è in linea con il dato medio degli ultimi 10 anni e che suggerisce come la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie nel nostro Paese continui a rappresentare una questione di grande importanza.

“C’è un estremo bisogno di modernizzare sia la rete ferroviaria sia quella stradale e questa soluzione robotizzata potrebbe rappresentare un passo significativo nel supportare le infrastrutture ferroviarie italiane, contribuendo a completare rapidamente i progetti di manutenzione più lunghi, svolgendo i lavori ripetitivi e compensando così, almeno in parte, la crescente carenza di manodopera”, afferma Marco Delaini, Managing Director di FANUC Italia e VP FANUC Europe. “Con l’ausilio dei nostri robot, sarà possibile rilevare e riparare difetti in modo tempestivo e mantenere le reti ferroviarie in uno stato ottimale di efficienza e sicurezza”.

Il sistema prevede un carro ferroviario supportato da due robot FANUC. I robot rilevano i difetti interni ed esterni ed eseguono riparazioni in modo automatico tramite processi di saldatura, fresatura e smerigliatura, garantendo qualità di lavoro costante e ben documentata grazie al supporto di apparecchiature a ultrasuoni montate su carri, impianti di misurazione a correnti indotte e un sistema di telecamere. I primi prototipi sono già in funzione su alcune reti ferroviarie europee, mentre la completa disponibilità commerciale è prevista tra due o tre anni.

“Stiamo riscontrando una forte domanda di sistemi per la manutenzione automatica robotizzata da parte dei nostri clienti”, afferma Thomas Weis, Head of Development di Robel Rail Automation. “In particolare, per quanto concerne i lavori di riparazione degli scambi, che richiedono molto tempo e risultano più complicati da riparare. In questo caso, gli operatori delle reti ferroviarie sono sempre più a corto di manodopera qualificata, come i saldatori”.

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