La lettera indirizzata al Governo a firma di Paolo Uggè, presidente FAI-Conftrasporto, con la richiesta di avvio di una cabina di regia istituzionale per monitorare l’andamento dei prezzi, prevenire possibili fenomeni speculativi e garantire stabilità negli approvvigionamenti, a tutela delle imprese di autotrasporto e dell’intero sistema economico.
Gentile Presidente,
Gentili Vice Presidenti,
la chiusura dello Stretto di Hormuz, seguita allo scoppio del conflitto in Iran, ha prodotto effetti immediati sui mercati energetici. Alla riapertura delle borse, lo scorso lunedì, le quotazioni del greggio (Brent e WTI) hanno fatto registrare un aumento compreso tra 1’8 e il 9%, mentre, per quanto riguarda il gas naturale, le quotazioni dell’indice TTF si sono attestate su un incremento pari a circa il 33%.
Tale andamento ha generato un allarme diffuso in merito al rischio di rialzi incontrollati dei prezzi e di possibili carenze negli approvvigionamenti, con conseguenze potenzialmente gravi per cittadini e imprese.
FAI – Federazione Autotrasportatori Italiani, associazione maggiormente rappresentativa dell’autotrasporto in conto terzi sul territorio nazionale, segue con la massima attenzione l’evolversi degli eventi, raccogliendo al contempo le legittime preoccupazioni degli operatori del settore ha chiesto alle proprie realtà territoria li segnalare la presenza di fenomeni legati alla speculazione.
Per le imprese di autotrasporto italiane, il costo del carburante incide per circa il 30% sul costo totale di esercizio. E dunque evidente come esse siano particolarmente esposte a eventuali rincari improvvisi, che potrebbero avere effetti fortemente destabilizzanti sui bilanci aziendali ma anche sui prezzi dei generi di primo consumo e del sistema produttivo. Proprio dalla nostra base associativa sto ricevendo, in queste ore segnalazioni di dinamiche di mercato di difficile interpretazione: aumenti del prezzo del gasolio acquistato sul mercato extrarete sensibilmente superiori a quelli rilevati sulla rete di distribuzione pubblica; incrementi del prezzo dell’HVO, pur non trattandosi di un prodotto petrolifero; nonché segnalazioni di asserite carenze negli stoccaggi per gli acquisti in extra-rete.
L’importanza strategica dello Stretto di Hormuz nel commercio globale di
prodotti fossili è ben nota tuttavia, ritengo vi possano essere motivi
per ipotizzare che la volatilità dei prezzi, osservata negli ultimi
giorni, rifletta principalmente il clima di incertezza che sta
investendo i mercati internazionali, più che una reale compromissione
delle catene di approvvigionamento, ma senza escludere la possibile
presenza di dinamiche speculative.
Alla luce di quanto sopra, al fine di vigilare sull’andamento dei prezzi
dei prodotti energetici (con particolare riguardo ai combustibili per
autotrazione) e di prevenire aumenti incontrollati, sono, con la
presente, a proporre l’attivazione di una cabina di regia istituzionale,
che preveda la partecipazione delle autorità competenti in materia e si
avvalga anche del contributo delle parti sociali.
Confidando nell’attenzione che vorrete rivolgere al mio appello, colgo
l’occasione per esprimere i sensi della mia più alta stima e porgo
Cordiali saluti
Paolo Uggè
Presidente FAI




