domenica, 25 Settembre 2022
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Biocarburante dal 2030 al posto del diesel

Volvo Trucks continua a investire nella ricerca sulla strada che possa portare ad avere camion a emissioni zero. Nel quadro di un ampio progetto di sviluppo effettuerà test con 14 camion mossi da Bio-DME, ovvero Di-Metil-etere, un carburante che unisce una bassa impronta ambientale all’alta efficienza energetica. Il progetto si è aperto nell’agosto del 2007, quando Volvo Group ha presentato sette camion sperimentali mossi grazie a del biocarburante. Una delle miscele era il DME. Ora in un progetto congiunto con l’Unione Europea, l’Agenzia svedese per l’energia, le società di carburante e l’industria dei trasporti, Volvo Trucks sta studiando la possibilità di investimenti su larga scala nel DME prodotto dalla biomassa, un combustibile denominato appunto Bio-DME. Ben 14 camion Volvo FH saranno testati dai clienti selezionati in quattro sedi in diverse parti della Svezia tra il 2010 e il 2012. Il primo campo-truck test è stato mostrato settimana scorsa nella cittadina svedese di Piteå, dove avverrà anche la produzione di Bio-DME all’interno dell’azienda Chemrec, che detiene più di cento brevetti nell’area gassificazione. Il Gruppo Volvo è uno dei co-proprietari di Chemrec.

Il progetto produrrà quattro tonnellate di Bio-DME al giorno. “Il Bio-DME è uno dei più promettenti dei biocarburanti di seconda generazione. Fornisce alta efficienza energetica e basse emissioni di gas a effetto serra”, spiega Lars Mårtensson, direttore degli affari ambientali di Volvo Trucks. Rispetto a un motore convenzionale, Bio-DME come carburante in un motore diesel fornisce la stessa potenza ad alta efficienza, ma anche un più basso livello di rumore. Nel confronto con il gasolio, Bio-DME genera emissioni di anidride carbonica inferiori del 95 per cento. Il processo di combustione produce emissioni molto basse di articolato (polveri sottili) e di ossidi di azoto. Tutto questo rende Bio-DME un combustibile ideale per motori diesel. La prova sul campo avverrà nel 2010 e comprenderà l’intera catena tecnologica a partire dal carico della biomassa sui camion, quindi la distribuzione e le stazioni di rifornimento.

Il progetto continuerà per un periodo determinato e la sua valutazione, nonché le decisioni a lungo termine delle autorità, dovrà stabilire se la produzione completa su scala industriale diventerà realtà. “Il test sul campo ci darà preziose note di comprensione del potenziale di Bio-DME come carburante per il futuro del trasporto. Il progetto richiede ancora molte prove, di maggiori dimensioni e la produzione di combustibile più ampia”, afferma Staffan Jufors, presidente e ceo di Volvo Trucks. Il DME è un gas, ma si trasforma in forma liquida a una pressione di soli 5 bar. È semplice da gestire in un processo simile a quello richiesto per il gas di petrolio liquefatto (Gpl). Oggi viene già comunemente usato come propellente nelle bombolette spray. DME può essere prodotto da gas naturale e anche da vari tipi di biomassa, nel qual caso si parla di Bio-DME ed è questo biocarburante che vuole sviluppare Volvo. Nel futuro (entro il 2030) il Bio-DME potrebbe sostituire il 50 per cento del gasolio nel settore dell’autotrasporto europeo.

Da Stradafacendo.tgcom.it

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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