giovedì, 27 Gennaio 2022

Al via il primo corso TForma 2015

Dopo la presentazione ufficiale del calendario accademico 2015 in occasione dell’ultima edizione di Transpotec Logitec di aprile, ieri ha preso il via a Milano TForma, il programma di formazione professionale rivolto al management delle aziende di trasporto con lo scopo di rendere profittevole la loro attività e “dare una svolta al loro business”, come recita il claim del format professionale.
Un progetto nato l’anno scorso nell’ottica di rispondere a un’esigenza di completamento del panorama formativo fino ad oggi offerto, e avviato grazie alla collaborazione di prestigiosi partner, Italscania in primo luogo, che accompagna TForma anche quest’anno – condividendo il principio della strategicità del fattore umano nella vita e nel successo di un’azienda purché opportunamente valorizzato e formato – cui si è aggiunto il supporto del produttore cinese di pneumatici GT Radial.
A proseguire e a contribuire alla crescita di questo percorso formativo insieme a Trasportare Oggi, anche Paolo Volta, giornalista, docente e consulente di Economia dei Trasporti (nonché coordinatore didattico di TForma), che porta in aula tutta la sua quarantennale esperienza nel settore della logistica, e Francesco Oriolo, anch’egli giornalista, consulente di marketing e comunicazione aziendale con un importante trascorso dirigenziale in una delle principali Case costruttrici di veicoli industriali.
Proprio Oriolo ha ricordato ieri ai partecipanti la grande importanza della formazione riferendosi al lungo periodo di crisi che abbiamo vissuto e che per certi versi può essere paragonato a “dieci anni di guerra” avendo distrutto il morale, la determinazione e la motivazione delle persone: “La formazione in questo contesto può rappresentare uno strumento strategico per uscire dalla crisi, ma soprattutto dalla sensazione di mancanza di prospettive in cui ci troviamo. La formazione migliora la consapevolezza del cambiamento e contribuisce a sottolinearne le opportunità, ben più difficili da intravvedere, invece delle criticità, che vediamo tutti. A trasformare possibilmente le criticità in opportunità”.
La formazione insomma fa acquistare una marcia in più che si trasforma in un indiscutibile vantaggio competitivo per le aziende.

Rispetto allo scorso anno, per il 2015 è stato organizzato un calendario di corsi molto più ampio e specialistico, con percorsi di approfondimento tematici su diversi argomenti legati al mondo del trasporto e della logistica. Dopo il primo corso tenuto ieri, si prevedono altri sette moduli formativi distribuiti fra giugno e ottobre (secondo il calendario sotto riportato), mentre a novembre si terrà il convegno finale. Questi moduli sono a loro volta aggregabili in percorsi tematici (o “Short Master”) incentrati su trasporto, logistica o comunicazione, ma è naturalmente possibile personalizzare il percorso desiderato o seguire l’intero programma accademico (“Master TForma”).

Guardarsi attorno per cogliere le opportunità
E’ un po’ questa la prima lezione da tenere a mente per un’azienda che opera nel settore del trasporto: osservare attentamente ciò che accade nel mondo circostante, sia a livello microeconomico che macroeconomico, per capire il mercato e interpretarne i suoi cambiamenti, anticipandoli quando possibile per rispondere reattivamente ad essi e cogliere opportunità di business. E questo per un semplice motivo, come ha fatto notare Paolo Volta durante questa prima giornata dedicata al format professionale TForma: il trasporto è un’attività “derivata”, ossia, la domanda di trasporto deriva dal fabbisogno del mercato. Una caratteristica che rende il mondo del trasporto una delle attività più complesse, oltre che fondamentali per l’economia di un Paese, un settore unico in tutte le sue sfaccettature (e molto diverso dal mercato dei beni).
Chi si occupa di trasporto non può insomma condizionare il mercato, ma può evitare di essere un mero esecutore e subire passivamente i suoi mutamenti cercando, attraverso l’attenta osservazione delle variabili che influenzano la domanda di trasporto, di gestire al meglio la sua azienda, dimostrando alla committenza la professionalità e puntualità del suo servizio e proponendo magari ai propri clienti un nuovo modo di movimentare la merce, più razionale e ottimizzato (outsourcing, gestione completa door to door, servizi di logistica integrata) che renda più proficua l’attività di entrambi. “Dobbiamo cercare di prevedere tutti quegli elementi che possono condizionare la nostra attività di operatori del trasporto”, ha sottolineato Paolo Volta. Come? Osservando, appunto, l’economia, l’andamento del PIL (strettamente legato all’andamento dei trasporti), analizzando i dati di import ed export, guardando a indicatori come ‘l’intensità di trasporto’, che permette di seguire l’andamento congiunto dell’economia di un Paese e del trasporto merci interno, ma anche leggendo i bilanci dei concorrenti.
Occorre guardare contemporaneamente sia ai fabbisogni della società e ai loro mutamenti (vd. l’invecchiamento della popolazione, o l’aumento della domanda culturale che sta generando un aumento di nuovi servizi di trasporto altamente specializzati e remunerativi) che alle esigenze delle imprese che producono, conoscerne la loro distribuzione sul territorio, i fenomeni di delocalizzazione o di insediamento lungo i nodi infrastrutturali strategici.
Oggi è più che mai necessario affrontare la complessità di un mercato sempre più volubile al quale le aziende che offrono servizi di trasporto e logistica devono sapersi adeguare velocemente, con le opportune conoscenze, gli approcci più corretti, la volontà di innovare e la capacità di guardare e immaginare il futuro.
Occorre conoscere, insomma, per rintracciare, e saper sfruttare, le opportunità.

Allargare gli orizzonti
Ma non basta, perché è necessario avere una visione ancora più ampia, che guardi all’Europa, dove il mercato del trasporto sta mostrando importanti segni di incremento, e al mondo in generale, dove il 90% del trasporto viene fatto via mare. Ecco perché l’attenzione di questo primo corso dell’anno accademico 2015 è stata rivolta anche agli scenari geoeconomici del mondo del trasporto, in particolare all’area del Mediterraneo e ai grandi Corridoi europei del trasporto, le così dette reti TEN-T (che comprendono, appunto, anche gli assi viari marini oltre a quelli terrestri), sui quali nel 2050 passerà il 60% della merce e dove in futuro giocherà sempre più un ruolo rilevante un sistema integrato di trasporto (mare-rotaia-gomma). Ecco dunque l’opportunità da non perdere per il nostro Paese (interessato da quattro corridoi terrestri): bisogna insomma essere presenti quando da qui passeranno grandi volumi di merce e non certo correre il rischio di essere tagliati fuori da questi grandi assi viari (rischio legato alle criticità relative alla TAV Torino-Lione, parte integrante del corridoio V Lisbona-Kiev).
Nel Mediterraneo e nel trasporto marittimo va rintracciata un’altra importante opportunità di crescita e sviluppo per il nostro Paese. L’Italia, grazie anche alla sua strategica posizione geografica che le assegnerebbe un ruolo di primo piano come hub naturale per l’Europa, ha tutte le caratteristiche per poter diventare quella naturale piattaforma logistica di cui si parla da tempo, ma occorre una gestione, e una visione, strategica che rivolga lo sguardo anche a Sud definendo quali prospettive mettere in campo per il Mezzogiorno.
Per cogliere le opportunità offerte dalla grande dinamicità dei traffici marittimi nell’area mediterranea il nostro Paese deve provvedere con urgenza ad ammodernare ed efficientare il suo sistema logistico portuale (penalizzato dal caratteristico inserimento dei nostri porti in ambito cittadino), per superare ataviche criticità: lungaggini burocratiche, difficoltà gestionali dovute all’interferenza di diverse autorità, fondali bassi, mancanza di retroporti…
Solo superando queste criticità l’Italia potrà giocare un ruolo importante nel Mediterraneo, laboratorio del futuro della logistica integrata.

I prossimi corsi

6 giugno (Milano-Business Lounge): Organizzazione delle imprese di trasporto
24 giugno (Milano-Business Lounge): Controllo di gestione delle imprese di trasporto
2 luglio (Torino – Punto 65): Criteri di progettazione e gestione del servizio al cliente
9 settembre (Milano-Business Lounge): Logistica: opportunità di business per l’impresa di trasporto (prima parte)
16 settembre (Milano-Business Lounge): Logistica: opportunità di business per l’impresa di trasporto (seconda parte)
3 ottobre (Torino – Punto 65): Logistica internazionale
20 ottobre (Milano-Business Lounge): La vendita del servizio di trasporto

11 novembre: Convegno finale

Per visualizzare il calendario completo: https://www.trasportale.it/tforma.html
Per scaricare il modulo di iscrizione: https://www.trasportale.it/images/documenti/modulo2015.pdf
Per richiedere informazioni: [email protected] – 393.8566519

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