domenica, 25 Febbraio 2024
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Webfleet CO2 Report certificato da TÜV Rheinland

Webfleet aiuta le aziende a misurare e ridurre le emissioni di carbonio della propria flotta grazie allo strumento per il reporting sulla CO2 certificato da TÜV Rheinland

Webfleet, la soluzione Bridgestone per la gestione del parco veicoli riconosciuta a livello globale, ha ricevuto nei giorni scorsi per il proprio strumento di reporting sulla CO2, la certificazione da parte di TÜV Rheinland, uno dei principali organismi di verifica a livello mondiale.

Webfleet CO2 Report è un tool certificato che consente alle aziende di misurare con precisione la CO2 prodotta dai veicoli della propria flotta in base ai dati di guida. Con Webfleet, un’azienda può vedere non solo la quantità di CO2 che i suoi veicoli stanno emettendo, ma anche perché e dove ciò stia avvenendo.

Questa combinazione di informazioni basate su dati storici e in tempo reale consente alle aziende di intraprendere azioni migliori e mirate alla riduzione della propria impronta di carbonio. Queste informazioni aiutano, inoltre, le imprese a effettuare dei report accurati sul livello di emissioni dirette di CO2 causate dai veicoli di loro proprietà, per aiutarle a soddisfare i requisiti di normative come la nuova Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

Con l’entrata in vigore del regolamento il prossimo anno, alle flotte sarà sempre più richiesto di fornire dati accurati sulla CO2 prodotta dalla propria azienda, di fissare obiettivi di riduzione del carbonio e di implementare azioni efficaci per ridurre le emissioni. Le società più grandi saranno le prime a dover comunicare i propri dati sulla CO2 direttamente all’UE ma il numero di imprese che dovranno adeguarsi alla normativa aumenterà nei prossimi anni. Inoltre, il regolamento richiede che una società riporti non solo le emissioni prodotte direttamente dai suoi veicoli ma anche quelle prodotte indirettamente lungo la sua catena del valore come, ad esempio, le emissioni dei veicoli di proprietà dei suoi fornitori.

Ciò significa che le imprese più piccole, che non hanno ancora bisogno di comunicare i dati sulla CO2 direttamente all’UE, potrebbero comunque subire gli effetti della CSRD il prossimo anno, qualora forniscano servizi a una società che ha l’obbligo di effettuare dei report. I clienti più grandi potrebbero richiedere dati accurati sulla CO2 ai propri fornitori e la capacità di fornirli potrebbe diventare un vantaggio competitivo.

Considerando che la decarbonizzazione è una priorità assoluta per il settore, quest’anno il trasporto sostenibile è il tema centrale del Fleet Europe Summit, un’importante conferenza che riunisce i leader delle flotte e della mobilità di tutto il continente.

Parlando al Fleet Europe Summit di Lisbona, Taco van der Leij, Vice President Webfleet Europe di Bridgestone Mobility Solutions, ha affermato:  Il nostro strumento di reporting sulla CO2 è un modo certificato e accurato per calcolare le emissioni dirette di CO2 della propria flotta. Ma per la decarbonizzazione c’è molto di più da fare che un semplice report. Le nostre soluzioni per la mobilità basate sui dati consentono ai clienti di adottare un approccio olistico per ridurre l’impronta di carbonio della loro flotta. Dalla consulenza alle flotte sull’elettrificazione all’ottimizzazione del consumo energetico e alla ricarica smart, passando all’eliminazione delle abitudini di guida che fanno sprecare carburante, al mantenimento della giusta pressione dei pneumatici, fino al costante utilizzo dei percorsi migliori da parte dei conducenti e oltre. Siamo un partner per le aziende che vogliono compiere azioni concrete per operare in modo più sostenibile.

I dati sono la chiave per far sì che ciò accada. È solo grazie a dati accurati e fruibili sulle emissioni di CO2 che le aziende possono sapere che stanno facendo le cose giuste per ridurle. Connettendo i veicoli a una soluzione telematica leader come Webfleet, è possibile ottenere queste informazioni. Riassumiamo il concetto in tre fasi: Connetti, Misura, Riduci. In questo modo si potranno non solo raggiungere gli obiettivi ambientali, ma anche promuovere, allo stesso tempo, l’efficienza e la redditività aziendale.”

Redazione
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