sabato, 29 Gennaio 2022

UNRAE commenta lo stop all’endotermico per il 2035

La nota UNRAE

“La scelta del Governo di prevedere un blocco alle vendite di veicoli endotermici a partire da 2035, potrebbe essere condivisibile solo se fosse accompagnata da investimenti pubblici per  sostenere il settore automotive in Italia da qui ai prossimi 10 anni”, scrive l’associazione.

La transizione ecologica si ottiene con i fatti, e finora nulla è avvenuto. La Legge di Bilancio  attualmente in discussione in Parlamento poteva essere l’occasione per garantire a consumatori e imprese le risorse necessarie ad acquistare nuovi veicoli a zero o ridotte emissioni.  

Il Governo ha deciso di non investire su un settore commisurabile a circa il 20% del PIL  italiano. Inoltre, dopo i bellissimi messaggi sull’importanza di una mobilità sostenibile, nel  PNRR non è stato previsto nessuno stimolo alla domanda e il piano infrastrutture è ancora al  palo“, continua.

Al momento, per imprese e lavoratori italiani la transizione ha solo risvolti negativi, e gli  annunci generano unicamente tanta preoccupazione e confusione. Non si possono prendere  decisioni così importanti senza un chiaro programma per affrontare la transizione ecologica

Condividiamo l’obiettivo di una riduzione delle emissioni, ma adesso il Governo indichi chiaramente quali sono gli strumenti per raggiungerlo“.

“Il programma da tracciare può essere solo uno”, spiega UNRAE elencando le necessità da affrontare:

  • infrastrutturazione massiccia;
  • incentivi per l’acquisto di veicoli di ultima generazione e per la rottamazione di quelli inquinanti;
  • riforma fiscale per liberare le imprese italiane dalla penalizzazione su detraibilità e deducibilità per i veicoli aziendali.

Ad oggi siamo l’unico Paese tra i major market europei che non sta facendo assolutamente  nulla. Abbiamo chiesto al Governo di ascoltarci e chiediamo di fare seguire i fatti alle promesse.  Siamo ancora in attesa di una strategia“, chiude la nota.

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