lunedì, 27 Giugno 2022
HomeVeicoliStralis: tradizione e innovazione

Stralis: tradizione e innovazione

Osservando l'elegante calandra del truck Iveco non possiamo dimenticare le esilaranti scene del film “Italians” dove Sergio Castellitto, affiancato per l'occasione da Riccardo Scamarcio, a bordo di uno Stralis All Blacks, attraversa il deserto Saudita per consegnare importanti icone del Made in Italy … alcune Ferrari trafugate pronte a far sognare e divertire qualche ricco abitante degli Emirati Arabi. Anche lo Stralis è un degno rappresentante dello stile e dell'abilità Italiana e, nella nuova versione, ha migliorato, sia lo spazio abitabile a bordo (1,8 metri cubi in più), sia il CX (migliorato del 2 per cento) che fissa il coefficente di penetrazione in un rispettabile 0,58. Ciò si traduce, ovviamente, in litri e litri di gasolio risparmiati ed una rumorosità più contenuta. La superficie frontale di un veicolo pesante rimane pur sempre “imponente”, ma la cabina di questo Stralis sembra più piccola di quello che appare una volta saliti a bordo. Segno di un buon lavoro della matita dei designers del centro studi Iveco che hanno riservato, inoltre, parte dello spazio frontale della calandra all'eventuale personalizzazione del cliente. Ma le novità della nuova versione non finiscono quì. La calandra presenta una griglia di grandi dimensioni che si armonizza con i fari di nuovo disegno, mentre su entrambi i lati della cabina sono ora presenti ampi vani laterali di stivaggio con sportelli più ampi di circa il 60 per cento.

Test Drive

La climatizzazione a bordo è stata potenziata, mentre il tavolino pieghevole offre una superficie di appoggio incrementata del 30 per cento (rispetto al modello precedente). La versione dello Stralis riservata da Iveco a Trasportare Oggi e che abbiamo il piacere di testare è quella con cabina più ampia, definita “Active Space”, perfetto strumento di lavoro che offre, inoltre, un elevato livello di confort quando, terminati di macinare chilometri su chilometri, si desidera concedersi un giustificato momento di relax e si approfitta della qualità dei letti a doghe che sono stati ridimensionati e dotati di scaletta di accesso in alluminio. Altissimo livello di comfort che si rivela ottimo anche sotto il profilo acustico: il “noise test” effettuato in cabina alla velocità di circa 85 Km/h (a 1.300 g/m) ha fermato “la lancetta” del fonometro a quota 70 dB(A). Sotto di noi “pulsa” la motorizzazione più generosa della famiglia Cursor, ovvero la versione 13 da 560 cavalli, un tredici litri (Euro 5 SCR con AdBlue) dotato di grande elasticità, recentemente ottimizzato grazie ad una nuova centralina EDC (Electronic Diesel Control) di nuova generazione, con la gestione dei tempi e la quantità di carburante per ogni singolo cilindro. Il Cursor 13 adotta nuovi anelli di tenuta, che garantiscono ridotti consumi di olio e nuovi iniettori pompa singoli con pressione fino a 1.850 bar. La potenza di questo propulsore consente di trascinare il semirimorchio a pieno carico apparentemente senza sforzo, affiancato dall'intarder che limita enormemente l'intervento dei freni principali a garanzia di una grande durata delle superfici di attrito. La grande semplicità di guida, in parte, è merito del cambio automatizzato Eurotronic ZF (12 marce + 2 RM), mentre tutti i comandi relativi al freno motore a decompressione, rallentatore idraulico, radio, cruise control sono azionabili senza staccare le mani dal volante. Sul cockpit il cruscotto multifunzione dotato di display grafico a colori, restituisce chiaramente le informazioni sul funzionamento di tutti i parametri “vitali” del truck. Mentre affrontiamo il percorso stabilito, possiamo familializzare con la generosa dotazione di bordo di questo Stralis: affiancato al cruise control è presente l’ACC (Adaptive Cruise Control), un sistema che assiste il conducente nel mantenere la corretta distanza di sicurezza dal veicolo che lo precede, azionando automaticamente in sequenza il Turbo Brake, l’Intarder (ZF da 305 kW) e, infine, in ultima “istanza” il freno di servizio. Ma non è tutto, ovviamente: si rivela molto utile alla sicurezza anche il Lane Departure Warning System che segnala quando il veicolo esce dalla traiettoria delimitata dalla linea di mezzeria senza che siano stati azionati gli indicatori di direzione. Appare quasi superfluo dilungarsi nel descrivere come questo sistema si possa rivelare, a volte, davvero indispensabile, nel prevenire gravi incidenti. Mentre l’Hill Holder aiuta l’autista nelle partenze in salita impedendo, per alcuni secondi, l’arretramento spontaneo del veicolo. Tutto questo senza dimenticare la presenza di EBL ed ESP.

Il “sistema nervoso” di Stralis

L’intero cablaggio elettrico dello Stralis, in cabina come sul telaio, è realizzato con architettura Can-Bus e tecnologia Multiplex. Una soluzione tecnologica che permette di far dialogare tutte le centraline elettroniche dei principali organi e sensori del veicolo in modo estremamente rapido ed efficiente. Anziché cavi tradizionali dove far passare un solo impulso elettrico, Stralis utilizza cavi Multiplex sui quali è possibile inviare simultaneamente segnali multipli. La riduzione dei cavi a bordo (- 45per cento) e dei punti di connessione si traduce in una migliorata affidabilità dell’impianto, un layout elegante e pulito sul telaio e un abbattimento significativo dei tempi e dei costi di servizio. La grande offerta Stralis è garantita da una gamma di più di 500 versioni anche con motorizzazioni EEV e migliaia di possibili varianti, tutte facilmente allestibili per soddisfare le esigenze di ogni missione: trattori e cabinati in configurazione 4×2, 6×2 e 6×4, fino a modelli specifici per missioni “heavy-duty”.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
X