giovedì, 18 Luglio 2024
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“Quale futuro per il trasporto ferroviario merci italiano ed europeo?”

Giuseppe Rizzi, Direttore Generale dell’Associazione: “Fermerci avvia un focus sulle attività del Parlamento Europeo determinanti per lo sviluppo del trasporto ferroviario merci nazionale ed europeo. Alle Istituzioni del nostro Paese chiediamo interventi a sostegno del comparto fino al termine della transizione infrastrutturale in corso”.

Lo scorso 31 maggio 2024 si è concluso il webinar “Quale futuro per il trasporto ferroviario merci italiano ed europeo?” organizzato da Fermerci, l’Associazione che rappresenta tutto il settore del trasporto ferroviario merci italiano e al quale hanno partecipato Olga Simeon, Davide Bordoni, Andrea Casu, Nicola Procaccini, Flavio Tosi.

Immagine Fermerci per uso editoriale

A margine dei lavori Giuseppe Rizzi, Direttore Generale di Associazione Fermerci ha dichiarato: “Il completamento dello spazio ferroviario unico europeo è determinante per la crescita e lo sviluppo del trasporto ferroviario merci italiano ed europeo. Il nuovo Parlamento Europeo erediterà l’approvazione di importanti provvedimenti che potranno condizionare lo sviluppo del comparto logistico ferroviario. Per questo sarà fondamentale una politica dei trasporti chiara e coerente con gli investimenti miliardari già sostenuti per la creazione della rete transeuropea dei trasporti, integrata e multimodale, che una volta completata consentirà il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e trasferimento modale, dalla strada alla rotaia, stabiliti dall’Agenda 2030 e dal Green Deal”. Rizzi ha poi concluso: “Come Associazione chiediamo che anche le Istituzioni nazionali intervengano a sostegno del comparto per accompagnare la transizione infrastrutturale in corso, al pari di quanto già avviene in altri Stati europei.”

Nel 2023 il trasporto ferroviario merci italiano ha registrato una perdita del 3,2% rispetto all’anno precedente a causa delle tensioni geopolitiche e di molteplici contingenze, alcune delle quali impreviste. Le prospettive restano preoccupanti fino al 2026 a causa delle interruzioni ferroviarie che stanno determinando una transizione infrastrutturale del settore, necessaria per consentire l’attuazione dei lavori del PNRR sull’infrastruttura ferroviaria, ma con una riduzione fino al 60% della capacità ferroviaria del trasporto merci.

Se non adeguatamente gestita, questa situazione rischia di compromettere ulteriormente la competitività del trasporto ferroviario merci italiano, già fanalino di coda rispetto agli altri Paesi europei, per quanto l’Italia detenga la quarta rete ferroviaria più estesa d’Europa. Nonostante questa capillarità, infatti, il settore della logistica ferroviaria delle merci in Italia è caratterizzato da volumi di traffico, pari al 12,6%, nettamente inferiori alla media europea, che si attesta al 17%.

Associazione Fermerci, nella nuova legislatura comunitaria, organizzerà appuntamenti periodici con focus sullo stato di attuazione dei provvedimenti europei più importanti per lo sviluppo del settore. Il progetto, lanciato con l’appuntamento di fine maggio e denominato “Fermerci Europa”, intende favorire la connessione fra Istituzioni comunitarie e nazionali nell’interesse del comparto logistico ferroviario.

Immagini fornite da Fermerci per uso editoriale

A. Trapani
A. Trapanihttps://www.andreatrapani.com
Redattore e Responsabile Area Web Trasportare Oggi in Europa
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