lunedì, 5 Dicembre 2022
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L’Eurovignette si avvicina

Venerdì scorso a Lussemburgo i ministri europei dei Trasporti hanno approvato il  provvedimento di modifica della Direttiva sull’internalizzazione dei costi esterni (Eurovignette) che introduce nei pedaggi stradali a carico dei mezzi pesanti, anche i costi dell’inquinamento atmosferico e acustico da essi provocato, oltre a quelli già previsti per le infrastrutture.
Un principio, quello “chi inquina paga”, che secondo ANITA – l’Associazione di Confindustria che riunisce le imprese italiane più grandi di autotrasporto – non viene utilizzato con equità ma solo nell’ottica di penalizzare una tipologia di trasporto stradale, quella delle merci, rispetto ad altre.
“Concordo con il ministro Matteoli che in una fase come quella attuale di ripresa economica aumentare ulteriormente i costi del trasporto su gomma avrebbe dei riflessi negativi” – ha dichiarato Giuseppina Della Pepa, Segretario generale ANITA – dopo aver seguito la discussione in Consiglio dei Ministri. “E apprezzo l’intervento del governo italiano grazie al quale abbiamo ottenuto  l'esenzione temporanea dalla Direttiva per i veicoli euro 5 (fino al 2013) e per quelli  euro 6 (fino al 2017)”.
I risultati del Consiglio dei ministri di oggi – con la posizione contraria di Italia, Spagna e Irlanda, l’astensione dell’Olanda e la posizione favorevole di Francia e Austria – mostrano comunque l’incertezza di alcuni Stati membri sull’applicazione del provvedimento che andrà al vaglio del Parlamento europeo.

Da ANITA

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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