Addio a Klaus-Michael Kühne, colosso della logistica internazionale. L’imprenditore tedesco è morto all’età di 89 anni
Entrato nell’azienda di famiglia nel 1958, contribuì a trasformare Kühne+Nagel in un gruppo globale. Attraverso la sua holding aveva inoltre costruito partecipazioni strategiche in Hapag-Lloyd, Lufthansa e altri grandi operatori.
Addio a Klaus-Michael Kühne, colosso della logistica internazionale
Klaus-Michael Kühne è morto all’età di 89 anni. L’imprenditore e miliardario tedesco è deceduto nella notte tra domenica e lunedì nella sua residenza di Schindellegi, in Svizzera. La notizia è stata confermata da Kühne+Nagel, il gruppo logistico al quale ha legato per quasi settant’anni il proprio nome e una parte fondamentale della propria storia.
Per il mondo dei trasporti e della logistica, la scomparsa di Kühne segna la fine di una lunga stagione imprenditoriale. Nato ad Amburgo nel 1937, entrò nell’azienda di famiglia nel 1958, appena ventunenne. Il gruppo era stato fondato dal nonno August Kühne insieme a Friedrich Nagel. Nel corso dei decenni Kühne contribuì a trasformare la società in uno dei maggiori operatori mondiali della logistica, con una presenza internazionale estesa a quasi 100 Paesi.
La sua attività non si limitò però alla crescita di Kühne+Nagel. Attraverso la Kühne Holding AG, fondata nel 1993, costruì nel tempo un portafoglio di partecipazioni nei settori della logistica, dei trasporti e della mobilità. Tra queste figurano quote rilevanti in Hapag-Lloyd e Lufthansa, oltre ad altri investimenti. Kühne era diventato anche il maggiore azionista singolo di Lufthansa.
La sua visione imprenditoriale si è sviluppata attorno a un’idea destinata a diventare centrale nel settore: la competitività della logistica non dipende soltanto dal singolo mezzo di trasporto, ma dalla capacità di coordinare l’intera catena, dalla spedizione marittima e aerea fino alla gestione delle merci e alla distribuzione.
La carriera
Kühne ha ricoperto per anni ruoli di vertice in Kühne+Nagel. Dal 1975 è stato amministratore delegato della società internazionale e dal 1992 al 2011 presidente del consiglio di amministrazione. Dal 2011 ricopriva la carica di presidente onorario.
Accanto all’attività imprenditoriale, Kühne ha avuto un ruolo importante anche nella vita economica e culturale di Amburgo, città alla quale è rimasto profondamente legato. Ha sostenuto progetti culturali e infrastrutturali, oltre all’Hamburger SV, la squadra di calcio della città.
Un altro capitolo della sua eredità è rappresentato dalla Kühne Foundation, fondata nel 1976 insieme ai genitori e oggi attiva in ambiti che comprendono logistica, medicina, clima e cultura.
Con la morte di Klaus-Michael Kühne scompare quindi una delle figure che hanno maggiormente contribuito a trasformare la spedizione tradizionale in una moderna industria logistica globale. Una storia costruita nell’arco di quasi settant’anni, partita da un’impresa di famiglia e arrivata ai vertici del commercio e dei trasporti internazionali.


