martedì, 27 Febbraio 2024
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Infrastrutture: quel problema irrisolto chiamato Firenze

Ancora il nodo di Firenze. Stavolta non parliamo delle strade, ma delle ferrovie che hanno diviso in due l’Italia per l’ennesima volta.

La posizione geografica del capoluogo toscano fa sì che un qualsiasi problema alla sua altezza sia capace di bloccare in due il nostro paese. Merci e passeggeri che siano.

Uno stesso destino accumuna le infrastrutture viarie e ferroviarie: se storicamente l’A1 viene utilizzata, per assenza di alternative, a mò di tangenziale dai fiorentini, la situazione non è diversa per i treni. Quelle che sono le code tra Incisa e Firenze Sud o tra Calenzano e Barberino, esistono anche sui binari. Perché Firenze storicamente è un collo di bottiglia le cui soluzioni –  nonostante le necessità impellenti del sistema paese –  hanno atteso anni prima di realizzarsi. Partiamo dalla Variante di Valico che ancora non ha le quattro corsie in direzione Bologna come raccontato anche su questa testata. Lo stesso accade per l’alta velocità che, una volta arrivata nel nodo fiorentino, convive ancora a fianco della linea tradizionale.

Stavolta il problema è stato dato da un treno merci che, in uno dei tratti a flussi di traffico separati, è comunque riuscito a danneggiare la struttura in maniera talmente grave da interrompere per ore tutta la circolazione ferroviaria. Un’area talmente delicata per gli equilibri ferroviaria nazionali che da tempo è previsto il sottoattraversamento di Firenze: peccato che dal 1999 a oggi ancora il tunnel non sia stato scavato (né realizzata la nuova stazione Foster dedicata ai treni passanti, ndr).

Che dire? L’Italia che pensa alle grandi opere future è ancora ferma ai progetti da completare: l’A1 ha bisogno delle tre corsie anche nel tratto tra Valdarno e Arezzo, i treni necessitano di una linea che vada oltre il tracciato storico attraverso la città. Eppure, ancora oggi, ben poco si vede all’orizzonte. In autostrada è stata avviata la realizzazione della seconda galleria San Donato per le tre corsie tra Firenze Sud e Incisa-Reggello, ci vorranno anni, mentre la talpa per il tunnel ferroviario è ancora ferma.
Peccato, perché il futuro ha già bussato.

A. Trapani
A. Trapanihttps://www.andreatrapani.com
Redattore e Responsabile Area Web Trasportare Oggi in Europa
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