giovedì, 18 Luglio 2024
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F come Ford, L come Line

Ford Trucks è pronta ad aggredire un nuovo segmento di mercato con F-Line, la gamma per il trasporto a medio raggio completamente rinnovata

 

Dopo aver raggiunto in poco più di due anni l’importante quota di mercato di quasi il 4% praticamente solo con il modello F-Max, Ford Trucks è pronta per offrire agli operatori del trasporto e della logistica una gamma completa, sai stradale che per il mondo contruction, con trattori e motrici.

È la nuova gamma F-Line, eredità della cabina Legacy, ormai superata, ma che tiene tutte le caratteristiche di successo del fratello maggiore F-Max, per un family feeling apprezzato dal mercato.
Il suo “aspetto” è ciò che si nota per primo. Una cabina che esternamente va in contro tendenza rispetto agli attuali modelli sul mercato con angoli pronunciati e numerosi “dislivelli” tra le varie parti della lamiera. Un design decisamente piacevole che potrebbe far pensare ad una aerodinamicità ridotta ma che invece si rifà agli studi dei flussi d’aria dell’F-Max di cui, lo ripetiamo, riprende tutti gli elementi stilistici.

Dunque, se in sostanza la scocca e la struttura di base non sono cambiate rispetto alla precedente gamma Legacy, in realtà il rinnovamento della gamma è totale e possiamo parlare di un vero e proprio nuovo veicolo firmato con l’Ovale Blu.
Vediamo quali sono i principali elementi innovativi che caratterizzano F-Line, partendo dall’esterno:

  • Design della calandra
  • Taglio dei Finestrini laterali
  • Portiere
  • Fari e Fendinebbia
  • Maniglie portiere e gradini di accesso
  • Parafanghi

 

 

 

 

Completamente nuovo, poi, l’aspetto dell’interno cabina:

  • Design del cruscotto
  • Sistema multimediale touchscreen
  • Posizione dei Comandi
  • Pulsanti cablati per funzioni accessorie rimorchio
  • Volante multifunzione
  • Vani sulla console centrale
  • Chiave
  • Design dei sedili

 

 

 

La gamma F-Line per le mission regionali

Come detto F-Line si compone di trattori e motrici per il lavoro stradale e per il cantiere.
In particolare i trattori sono disponibili in versione 4×2 e 6×4, con motore 13L Ecotorq e potenze di 450CVe 480CV.
Le motrici per distribuzione locale e municipalizzate, hanno configurazioni 4×2, 6×2, 8×2, 6X4 con motori 9L e 13L Ecotorq, potenze di 330CV e 420 CV.
Passando invece al segmento contruction i modelli sono
configurabili per ribaltabili, betoniere e beton-pompe, pompe per il calcestruzzo, e possono essere configurati in 6×4, 8×4, 4×2, 6×2 con motori 9L e 13L Ecotorq, potenze di 330, 420 e 450 CV. 

In tutto questo è stata posta grande attenzione agli allestitori con cui Ford Trucks collabora costantemente per offrire al cliente finale un veicolo su misura per le sue esigenze di lavoro. In particolare il lay-out dello chassis e la robustezza (questa sì mantenuta dalla gamma Legacy) della struttura ne fanno una base perfetta per “costruirci sopra” l’allestimento scelto dall’operatore.

Imprescindibile la connettività, in un mondo in cui tutto è connesso e monitorabile.

ConnectTruck è dunque il servizio di Ford Trucks per Monitorare la posizione dei veicoli, Ricevere i dati in tempo reale di guida e di carico, Prendere visione dei dati d’uso precedenti, fare Diagnostica remota e Aggiornamenti software, con l’obiettivo naturalmente di ridurre i fermo macchina.

 

La novità nella novità. Ecotorq.

In occasione della prova in pista di F-Line, è stata presentata anche la nuova catena cinematica integralmente progettata e realizzata da Ford Truck. In particolare la nuova trasmissione Ecotorq è stata pensata per avere una compatibilità del 100% con il motore da 13 litri. Infatti, la centralina del motore e la centralina della trasmissione si scambiano un gran numero di dati tramite il sistema CAN BUS per fornire una trazione perfetta, fluida e reattiva.

Per i motori 9 litri restano invece sempre disponibili i cambi ZF automatizzati e, in opzione, il manuale Eaton.

La prova in pista

A Vairano, nei pressi di pavia, abbiamo avuto modo di testare la guida di F-Line, in pista e non in strada, avendo comunque modo di percepire alcune sensazioni. Prima di tutto quella della silenziosità e del confort di guida, due elementi decisamente di stacco con la precedente gamma media, e poi la grande visibilità offerta sia dalle ampie vetrature che dalla posizione di guida.

Un po’ eccessivo forse il rollio del trattore e qualche piccola messa a punto sulle chiusure dei vani e sulle portiere sono necessarie, ma l’impatto è decisamente piacevole.
Anche la posizione dei comandi sul cruscotto è studiata con attenzione, così come i rimandi sul volante multifunzione, tra cui quelli per le funzioni del rimorchio.

Restiamo in attesa delle mirror cam al posto degli specchietti tradizionali e, amgari, della sostituzione della chiave con un pulsante di accensione.

Ora ci attende la vera prova, quella del mercato.

 

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile
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