giovedì, 27 Gennaio 2022

Domani il porto di Trieste festeggia il millesimo treno intermodale

Domani nel porto di Trieste si terrà una cerimonia per festeggiare il millesimo treno intermodale operato da Rail Traction Company Spa (RTC) al Molo VI del porto giuliano, che è gestito dalla società EMT (Europa Multipurpose Terminals) del gruppo Francesco Parisi.

Il primo treno intermodale è stato operato nell’ottobre del 2008 ed oggi il Molo VI scarica e ricarica tre treni intermodali al giorno per sette giorni alla settimana provenienti e destinati a stazioni della Germania, Lussemburgo e Repubblica Ceca. Ciò corrisponde ad una capacità annua di movimentazione ferroviaria di unità intermodali equivalenti a 140.000 teu.

Lo scorso anno il Molo VI ha raggiunto il traguardo del 52% del traffico marittimo pervenuto al terminal e inoltrato via ferrovia, superando con questo risultato l’obiettivo posto dalla UE per l’anno 2050. EMT ha evidenziato che, con il recente avvio del terzo turno della manovra ferroviaria portuale grazie all’impegno di Autorità Portuale di Trieste, Rete Ferroviaria Italiana e AdriaFer, le imprese portuali di Trieste vedono possibilità di ulteriore crescita dei volumi del traffico portuale e della quota di traffico destinato al vettore ferroviario.

«L’effettuazione del millesimo treno – ha dichiarato l’amministratore delegato di Rail Traction Company, Harald Schmittner – è parsa ad RTC ed EMT l’occasione più adatta per dare un segnale positivo in tempi di crisi, nonché per dimostrare che unendo le forze è possibile crescere. I benefici derivanti da quest’attività sono molteplici dato che Trieste e l’intera infrastruttura portuale traggono, anch’essi, importanti vantaggi dall’aumento dei flussi delle merci fra la Turchia e la Germania in termini di creazione di posti di lavoro e di posizionamento strategico per i flussi tra l’Europa e il Medio Oriente. Unitamente ai vantaggi economici – ha rilevato Schmittner – sono da menzionare gli effetti positivi per l’ambiente. Tale incremento contribuisce, infatti, allo spostamento dei traffici dalla strada alla rotaia e alla conseguente riduzione di emissioni di CO2. Secondo quanto comunicatoci dalla società EKOL Logistics la riduzione di CO² nel triennio 2010-2012 è stata di 170.568.613 kg».

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