venerdì, 21 Gennaio 2022

ASSOTIR lascia UNATRAS

Oggi in conferenza stampa Anna Vita Manigrasso e Claudio Donati, rispettivamente Presidente Nazionale e Segretario Generale dell’associazione, hanno spiegato le ragioni per le quali ASSOTIR esce da UNATRAS

“Si poteva e si doveva fare migliore uso della forza rappresentativa di UNATRAS per rendere prioritario il tema delle regole necessarie a riformare il settore” ha esordito Anna Vita Manigrasso ad apertura della conferenza. Alla base dello strappo criticità legate alla gestione dei costi minimi, mai aggiornati, dei tempi di pagamento, per cui manca ancora una proposta unitaria, e all’incapacità di dar vita a una riforma che regolarizzi l’abuso di subvenzione.

“Oltre alle ragioni sopracitate”, ha spiegato Claudio Donati, “ha contributo ad esasperare la situazione, il documento presentato da UNATRAS alle Commissioni Trasporti e Ambiente della Camera dei deputati sul Decreto-legge 121/2021, meglio noto come Decreto Infrastrutture e Trasporti, che ha modificato i criteri per accedere al Comitato Centrale per l’Albo degli autotrasportatori. Tale documento, su cui era noto la netta contrarietà di ASSOTIR, è stato redatto senza neppure interpellare la stessa in evidente violazione delle norme regolamentari di UNATRAS e dei principi elementari di democrazia”.

In un contesto nel quale la richiesta di trasporto è aumentata parecchio per l’aumento della domanda di merce sia per la produzione sia per il consumo, è necessario trovare la giusta via per affrontare la crisi che il settore sta attraversando, sia per l’aumento dei costi di gestione, basti pensare all’aumento del costo del gasolio, sia per la carenza di imprese che investono nel trasporto. Per questo motivo ASSOTIR lascia UNATRAS e apre uno spazio politico nuovo, aperto a tutti e basato sui contenuti, a partire proprio da temi come i costi minimi, i tempi di pagamento e la subvenzione, su cui confrontarsi con le istituzioni ed il mondo della rappresentanza del settore, ma anche e, soprattutto, coinvolgere i veri protagonisti: i trasportatori.

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