domenica, 29 Maggio 2022
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Anita sostiene la protesta

Le imprese di autotrasporto non sono più in grado di sostenere gli effetti della crisi. E’ a repentaglio la loro sopravvivenza e il rischio di destrutturazione e di fallimento è altissimo. Queste le motivazioni alla base della decisione, assunta dal Consiglio nazionale di ANITA riunitosi ieri, di appoggiare la protesta annunciata da alcune rappresentanze della categoria.

<<L’autotrasporto italiano non può più attendere – ha sottolineato il Presidente ANITA Eleuterio Arcese – necessita di interventi immediati, e non solo in termini di risorse ma di una vera e propria riforma strutturale del settore, per recuperare competitività e aumentare i livelli di produttività>>.

<<Pertanto, qualora il Governo non rendesse disponibili nell’immediato per lo meno le risorse già stanziate – e lo verificheremo il 1 dicembre prossimo all’incontro con il ministro dei Trasporti Altero Matteoli – ANITA non potrà che essere solidale con le altre organizzazioni nell’attuazione di un fermo dei servizi>>.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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