giovedì, 30 Giugno 2022
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Anche Artoni sostiene le tariffe minime

“Legalità vuol dire anche tariffe minime per garantire la sicurezza e il rispetto delle ore di guida massime per gli autisti”. A sostenere queste innegabili verità non è un leader delle associazioni  dell’autotrasporto, quelle che qualcuno sprezzantemente definisce dei padroncini, ma è il direttore industriale di una delle più importanti realtà italiane nel settore dei trasporti e della logistica integrata, con oltre 13mila aziende clienti e 6mila spedizioni l’anno (25mila al giorno) e che nel 2010 ha fatturato 235 milioni di euro dando lavoro a 598 dipendenti.
 
Chi sarà l’incauto sostenitore dei costi minimi di sicurezza che con grande sincerità ha fornito con grande chiarezza quello che, per Lui, è un elemento indispensabile per determinare condizioni di legalità nelle attività di trasporto?
 
Ebbene l’inaspettato difensore del sistema dei costi incomprimibili della sicurezza altro non è che Paolo Artoni direttore industriale dell’Artoni, impresa che per quanto risulta sembrerebbe aderire a  Confindustria.  
E’ certamente anche questa intervista, rilasciata al Corriere economia, dimostrazione ulteriore che quanto fino ad oggi portato avanti non è né dannoso per l’economia del paese né delle imprese di trasporto. Si potrà dire che bisogna lavorare per garantirne l’applicazione completa ma dopo queste chiare affermazioni i critici di mestiere dovrebbero farsi un esame di coscienza e mettersi con noi a lavorare perché quello che di buono è stato realizzato non venga vanificato da chi non capisce o fa finta di non capire.

Paolo Uggè (Conftrasporto)

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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