giovedì, 30 Giugno 2022
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Accise carburanti, Ruote Libere: “Paradossale che chi ha firmato l’accordo ora si lamenti”

Sfida a distanza tra associazioni.

“Lasciano a dir poco interdetti le parole del presidente di Anita, l’associazione confindustriale dei trasporti, sulla proroga, per ora fino al 1 maggio, del taglio di 25 centesimi sulle accise per i carburanti. Per Baumgartner questa riduzione, non andando a vantaggio delle aziende con una flotta più ecologica, autocarri Euro V e VI, andrebbe eliminata. Ruote Libere è stata la prima associazione dell’autotrasporto in Italia a far notare come il tanto sbandierato accordo col Ministero fosse un mezzo bluff. Infatti il taglio temporaneo di 25 centesimi del prezzo del gasolio non produce alcun effetto per le aziende con mezzi euro V ed euro VI essendo stato contestualmente sospeso il beneficio strutturale del rimborso delle accise di oltre 21 centesimi”. Così Cinzia Franchini, portavoce dell’associazione Ruote Libere.

Detto questo che il presidente Anita ora si scandalizzi fa sorridere almeno per tre motivi. Il primo: non è fomentando una lite all’interno del settore tra aziende con mezzi nuovi e aziende con autocarri un po’ più datati che si risolvono i problemi perché davanti a un momento di emergenza così grave l’unità è essenziale. Il secondo: il leader di Anita contesta un accordo che egli stesso ha sottoscritto, nessuno lo ha obbligato a farlo e scaricare ora tutta la responsabilità sul Governo è quantomeno curioso. Inoltre chiediamo: non sono in arrivo le compensazioni previste, proprio secondo quanto affermato dalle associazioni firmatarie del protocollo, per complessivi 500 milioni di euro per gli autocarri euro V e VI? Terzo: Baumgartner minaccia di mettere in campo azioni a tutela delle aziende. Ebbene, saremmo curiosi di conoscere di quali azioni si tratta. Conclude Franchini:Noi di Ruote Libere chiediamo che la riduzione delle accise sul carburante venga estesa fino a tutto il 2022, ovvero fino allo scadere dello stato di emergenza proclamato dal Governo italiano per la guerra in Ucraina, e contemporaneamente che si rendano immediatamente fruibili le risorse economiche, se confermate, per le aziende penalizzate”.  

Redazione
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