L’appello dell’Associzione. FIAP interviene dopo la riunione della Consulta regionale dell’autotrasporto e propone una procedura senza click day, il calcolo del ristoro sui litri acquistati e sul rincaro rispetto a febbraio 2026 e l’utilizzo delle fatture elettroniche come base documentale.
L’appello dell’Associzione
Rendere disponibili in tempi certi i 15 milioni di euro stanziati dalla Regione Siciliana per l’autotrasporto e, parallelamente, lavorare a una seconda fase che non escluda nessuna impresa. È la posizione di FIAP – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali dopo la riunione della Consulta regionale dell’autotrasporto, durante la quale la Federazione ha sostenuto la necessità di accelerare la prima erogazione.
Per rendere più rapida la procedura, FIAP ha trasmesso agli uffici regionali un contributo tecnico per il decreto direttoriale. Tra le proposte, una finestra unica per la presentazione delle domande senza click day, un ristoro calcolato sui litri acquistati e sul rincaro rispetto a febbraio 2026, l’utilizzo delle fatture elettroniche come base documentale e un riparto proporzionale nel caso in cui le richieste superino la dotazione disponibile.
Il nodo
Resta il nodo del tetto di 50mila euro per azienda. Se ricondotto al de minimis, secondo FIAP il limite finirebbe per escludere le imprese strutturate che hanno già utilizzato quel massimale, comprese quelle con consumi di carburante più elevati, maggiori volumi di merci movimentate e più occupati. Per queste imprese la Federazione chiede di avviare una seconda fase autorizzata dall’Unione europea, che il quadro temporaneo consente fino al 31 dicembre, senza sottrarre risorse a quelle già stanziate.
«La regione ha fatto la sua parte e va sostenuta nel chiudere presto. Ma un aiuto proporzionato ai costi non può escludere chi ha i consumi più alti. C’è poi una questione che nessun contributo pubblico risolve: il gasolio deve stare nel prezzo del trasporto. La legge già impone la clausola di adeguamento carburante nei contratti scritti; chiediamo alla committenza di applicarla e alle istituzioni di farla rispettare. È questa la tutela strutturale per le imprese, non un ristoro ogni volta che il prezzo sale», dichiara Alessandro Peron, Segretario Generale di FIAP.


