lunedì, 5 Dicembre 2022
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Volvo: gas come “carburante di transizione”

Secondo l'azienda svedese di veicoli industriali Volvo Trucks, il gas è la vera alternativa al petrolio per i motori diesel, da utilizzare principalmente come “carburante di transizione” nell'attesa di un maggiore sfruttamento del biogas, una risorsa che non ha alcun impatto sul clima. “Il gas ci consente di occuparci correttamente del problema per noi più impellente: la riduzione delle emissioni di anidride carbonica”, commenta Lars Mårtensson, Environmental Director di Volvo Trucks.

Petrolio e carbone, i due combustibili fossili che ancora oggi alimentano la maggior parte delle fabbriche del pianeta, riscaldano le abitazioni e fanno spostare i veicoli, sono destinati a finire, anche se in un futuro ancora lontano. Tuttavia, il problema più sentito è quello delle emissioni di anidride carbonica, azoto, zolfo e particelle generate dalla combustione di petrolio e carbone.

Il settore dei trasporti, che dipende per il 97 percento dal petrolio, deve, mai come in questo momento, trovare carburanti alternativi. La soluzione alla quale molti addetti ai lavori guardano con fiducia è il gas naturale.

“Il gas naturale non è che una delle alternative possibili. Può essere considerato migliore del petrolio perché genera una quantità inferiore di emissioni di anidride carbonica”, dice Magnus Swahn, Presidente della società di consulenza Conlogic che lavora allo sviluppo di soluzioni logistiche sostenibili.

Il gas naturale si compone principalmente di metano che, con la combustione, rilascia dal 30 al 50 percento in meno di anidride carbonica e circa il 40 percento in meno di monossido di azoto rispetto al petrolio. Ma, diversamente da questo, non rilascia zolfo, metalli pesanti e ceneri nell'aria.

Non tutte le riserve di gas naturale del pianeta sono state pienamente censite, ma quelle scoperte sono molto vaste rispetto alle riserve di petrolio conosciute.

L'utilizzo del gas naturale nel settore dei trasporti potrebbe essere un modo per liberarci dalla dipendenza dal petrolio e permetterci di ridurre in maniera significativa l'impatto sull'ambiente.

“Tuttavia, se la combustione determina prestazioni inferiori di quelle ottenute nel ciclo Otto, questo vantaggio si vanifica”, mette in guardia Magnus Swahn.

Questo è un aspetto di cui l'azienda svedese di veicoli industriali Volvo Trucks è pienamente consapevole.

“L'efficienza del motore diesel è dal 30 al 40 percento superiore rispetto a quella degli attuali veicoli a gas che utilizzano la tecnologia ad accensione comandata secondo il ciclo Otto”, spiega Lars Mårtensson, Environmental Director di Volvo Trucks.

Magnus Swahn crede molto nella tecnologia metano-diesel, che utilizza gas e diesel insieme. L'alimentazione principale deriva dal gas metano, ma una quantità più piccola di diesel funge da “candela liquida” per avviare la combustione del gas. Se viene utilizzato gas liquefatto invece di gas compresso, si ottiene una gamma operativa più lunga.

“Questa è una soluzione molto interessante che sfrutta l'elevata efficienza energetica del motore diesel e le basse emissioni del gas metano. Amo molto questo abbinamento”, commenta.

Tre anni fa Volvo Trucks ha presentato almeno sette veicoli, ciascuno adattato a funzionare con un diverso carburante alternativo. La tecnologia metano-diesel è uno degli approcci sui quali Volvo Trucks ha deciso di concentrarsi nella sua continua attività di sviluppo.

“Un veicolo alimentato a gas in grado di offrire l'efficienza energetica del motore a metano-diesel è evidentemente un vantaggio, poiché può anche funzionare utilizzando solo il diesel”, prosegue Lars Mårtensson. “Tutto questo è pratico e rassicurante, soprattutto adesso che la rete di stazioni di rifornimento di gas non è ancora pienamente sviluppata”.

Eppure anche il gas naturale è un combustibile fossile destinato a esaurirsi e sostituire un combustibile fossile con un altro non è, secondo i detrattori, una strategia che guarda molto lontano.

Mårtensson risponde a questa critica sostenendo che il gas naturale deve essere considerato solo come risorsa di passaggio nell'attesa di arrivare a una produzione a pieno regime di biogas, un combustibile non fossile ricavabile, ad esempio, dai rifiuti domestici.

“La produzione di biogas è già iniziata in molti Paesi e in questo momento ci troviamo in una fase di transizione. Stiamo passando da decenni di dipendenza dal petrolio a una società strutturata intorno ai carburanti rinnovabili”, spiega.

Nel corso del 2010, Volvo Trucks si è impegnata a eseguire test sul campo con motori a metano-diesel dove il gas rappresenta il 70 percento del carburante. La restante percentuale è costituita da una miscela di biodiesel, ad esempio diesel fossile miscelato con diesel prodotto con materie prime rinnovabili”.

“L'obiettivo è utilizzare per l'80 percento biogas verde e per il 20 percento biodiesel verde come agente di combustione. Ciò consentirà di ridurre le emissioni di anidride carbonica dell'80 percento rispetto all'alimentazione diesel tradizionale”, conclude Lars Mårtensson.

Informazioni su gas naturale e biogasIl gas naturale viene estratto da pozzi separati nella crosta terrestre oppure durante l'estrazione del petrolio. Vi sono molte regioni nel mondo ricche di riserve di gas naturale, ad esempio in Russia, Iran, Algeria e nel Mare del Nord.

Il biogas è un combustibile non fossile ottenuto dalla fermentazione di rifiuti organici, ad esempio cibo, letame, sottoprodotti dell'industria alimentare e rifiuti agricoli, in un'atmosfera povera di ossigeno. Questo processo genera gas metano e anidride carbonica. Quando il biogas viene modificato in gas per alimentare i veicoli, ne vengono estratti anidride carbonica, idrogeno solforato e acqua.

Sia il gas naturale sia il biogas sono composti principalmente da metano, pertanto sono totalmente compatibili tra loro e possono essere miscelati liberamente. La differenza sostanziale tra i due elementi è che il biogas non ha essenzialmente alcun impatto sul clima, poiché le emissioni di anidride carbonica che risultano dalla combustione provengono dall'anidride carbonica presente nell'aria che è stata intrappolata nelle piante tramite il naturale processo di fotosintesi. La combustione del biogas non aumenta pertanto la quantità di anidride carbonica già presente nell'aria.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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