lunedì, 27 Giugno 2022
HomeVeicoliTest drive Mercedes-Benz: comfort in cava

Test drive Mercedes-Benz: comfort in cava

La nostra giornata dedicata al test drive non inizia certamente in modo gradevole… molti la ricorderanno per i parecchi millimetri di pioggia caduti nell'arco di pochissime ore. Forse il riscaldamento del pianeta non c'entra molto, ma qualcosa è cambiato sicuramente e anche chi ha la memoria “lunga” non ricorda episodi temporaleschi così intensi. Un'occasione, comunque, per uscire dal Truck Center Mercedes di Vittuone a bordo di un nuovissimo Actros 4151/K42 da cantiere e raggiungere una cava vicinissima che, a causa delle intense precipitazioni, si è trasformata in un vero acquitrino. La trazione del nuovo truck Mercedes verrà messa a dura prova, ma la guida dell'Actros oggi è diventata davvero rilassante e più semplice grazie all'adozione del cambio automatico PowerShift. L'inserimento dei dodici rapporti, che diventano sedici con il cambio manuale, è sempre caratterizzato (e avvertito) da grande morbidezza, mentre il generoso propulsore 8 cilindri da 510 cavalli e una coppia di 2.400 Nm disponibile già a soli 1.080 giri/minuto spinge questa macchina da lavoro senza alcuno sforzo apparente. Il motore Euro 5 (con AdBlue) è equipaggiato dal collaudatissimo Telligent, in altre parole la gestione elettronica dell’iniezione mediante il monitoraggio continuo dei parametri funzionali del propulsore.

Il rinnovo della cabina

Ma è salendo a bordo del nuovo Actros 4151 che si possono apprezzare i rinnovamenti apportati alla nuova versione del truck da lavoro. La cabina S (corta) è stata modificata rispetto alla precedente secondo le indicazioni dei conducenti e va incontro alle loro esigenze con il risultato di ottenere nuovi obbiettivi in tema di comfort, funzionalità ed ergonomia. In che cosa consiste il rinnovamento? L’equipaggiamento di serie, comune a tutte le cabine, oggi comprende l'alzacristalli elettrico in entrambe le porte, la chiusura centralizzata, il volante multifunzione, un sedile di guida pneumatico (Isri) con cintura di sicurezza integrata e con un'ampia possibilità di regolazione, il sedile funzionale passeggero ribaltabile, oltre a spaziose ed ampie tasche sulle portiere con porta bottiglie integrato. Il nuovo cockpit dell'Actros, inoltre, è dotato di interruttori di nuova generazione, capaci di dialogare con il Can Bus che possono essere collocati in un qualsiasi punto del campo interruttori personalizzandone, in tal modo, la disposizione. Per chiunque sia salito su un Actros stradale la somiglianza tra i due cockpit e le cabine è impressionante. Questa caratteristica diventa ancora più evidente quando si misura il “noise” a bordo: 69-70,3 dB (A) (a circa 1.400 giri/minuto), un livello da vero stradale. E ancora, di serie su tutti gli autotelai cabinati, la cabina (S) adotta una nuova filosofia degli spazi che va incontro alle esigenze del conducente nel trasporto a breve raggio, il che significa offrire a bordo numerosi vani portaoggetti.

Cinematica vincente non si cambia

Se le migliorie in cabina sono davvero evidenti non si può dire altrettanto per quanto riguarda i sistemi di sicurezza e di gestione elettronica del truck. Ma quando i sistemi si dimostrano affidabili ed efficienti perché modificarli? L’elettronica del Telligent coordina i sistemi di antibloccaggio (ABS) ed antislittamento (ASR) modulando la forza frenante delle singole ruote sulla base dei segnali che giungono dai sensori di corsa, pressione e del numero di giri, mentre il freno di esercizio è costituito da due circuiti pneumatici indipendenti (a 10 bar costanti) con freni a tamburo su tutti gli assi e da un circuito elettronico sovrapposto di comando e di regolazione delle elettrovalvole pneumatiche. Sulle versioni a trazione parziale, inoltre, è prevista la funzione antiarretramento che trattiene il veicolo in salita senza dover azionare il freno di servizio che si sblocca automaticamente al successivo rilascio della frizione. Quest'ultima, per ottemperare alle pesanti sollecitazioni imposte dall'ambiente di lavoro (cava), è a doppio disco a secco. L’impianto è in grado, inoltre, di ottimizzare la distribuzione della forza frenante in modo da rendere minima l’usura delle guarnizioni di attrito.

Analisi finale

Le versioni del nuovo Actros 4151/K42 comprendono quella senza cambio automatico, anche se, a nostro avviso, non prevedere di inserire questo “accessorio” nell'investimento del truck sarebbe davvero un peccato, perché a parte la semplicità (ovvia) di un cambio automatico, il sistema Power Shift permette anche a chiunque sia un cantierista “maturo” di evitare (possibili) errori di guida che potrebbero compromettere, oppure usurare prematuramente la catena cinematica del truck. Rimane inalterata, ovviamente, per le due versioni, l'altezza da terra che consente all'Actros di ottenere un “angolo di attacco” di ben 29 gradi.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
X