venerdì, 1 Luglio 2022
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Spediporto: proposte per il nuovo Piano Logistica

Tre proposte al Governo per il Nuovo Piano Nazionale della Logistica riguardanti rispettivamente lo Sportello Unico Doganale, la semplificazione normativa e la piattaforma telematica nazionale per la logistica. E sul tema dell’autotrasporto, il no ad una politica sanzionatoria per la soluzione dei problemi sui tempi di carico e scarico delle merci.

Sono questi i temi principali affrontati nel corso dell’Assemblea Annuale di Spediporto – Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova – che si è svolta ieri a Genova presso il Galata Museo del Mare.

Tra gli intervenuti in Assemblea, il Sottosegretario ai trasporti Bartolomeo Giachino, il Presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo, il Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e il Sindaco di Genova, Marta Vincenzi.

Il discorso di Roberta Oliaro, Presidente di Spediporto, è partito dall’analisi congiunturale del settore sulla base di alcuni dati inediti elaborati IHS Fairplay, società tedesca di studi statistici.

A livello globale, il traffico contenitori nel 2010 si è attestato intorno ai 115 milioni di TEU di cui 30 milioni movimentati dal continente asiatico detenendo quindi oltre un quarto del mercato complessivo con una previsione di crescita media annua dei traffici mondiali del 6,3% per i prossimi cinque anni.

A livello territoriale, il Porto di Genova lo scorso anno ha registrato una crescita del traffico merci pari al 14,7%; le case di spedizione associate a Spediporto hanno chiuso il 2010 con un incremento medio del fatturato pari al 10%, dato, quest’ultimo, confermato anche per i primi tre mesi del 2011.

“Sulla base di uno scenario congiunturale positivo per i traffici marittimi e del valore economico della logistica che in Italia vale 8 miliardi di Euro ovvero il 7,6% del PIL e in Europa 23 miliardi di Euro, pari al 4,6% del proprio PIL” – ha dichiarato Roberta Oliaro, Presidente di Spediporto – “il Piano Nazionale della Logistica rappresenta uno strumento di primaria importanza per lo sviluppo economico e produttivo del nostro Paese”.
“Vedere recepite tra le 51 priorità del Piano Nazionale della Logistica le istanze che Spediporto nel corso delle ultime assemblee lanciò al Governo in materia di servizi logistici, norme, regole e telematica è per me motivo di grande soddisfazione” ha aggiunto la Oliaro.

Entrando nello specifico delle proposte al Piano Nazionale della Logistica, Spediporto propone per Sportello Unico Doganale, finalmente recepito nel DPCM n.242/2010, la realizzazione nei porti italiani, iniziando dallo scalo genovese, di centri di verifica unificati per Agenzia delle Dogane, Uffici di Sanità Marittima, Veterinario e Fitopatologo.

In materia di razionalizzazione e semplificazione normativa, Spediporto suggerisce al Governo di inserire, nel tavolo di esperti convocato sul tema, un congruo numero di addetti al settore della logistica che possano offrire “ex ante” valutazioni pratiche sul nuovo impianto normativo.

Nell’ambito dei progetti telematici che stanno trasformando il settore – a titolo esemplificativo l’Emendamento Sicurezza introdotto il 1 gennaio 2011 -, Spediporto rileva l’importanza di un intervento di coordinamento e di integrazione tra i sistemi nazionali e locali esistenti per evitare dispersioni progettuali e ridondanza di sistemi.

E proprio sullo sviluppo telematico, si inserisce il tema dell’autotrasporto che vede proprio in questi giorni aperto il dibattito sul decreto sui tempi di scarico e ricarico dei contenitori e sull’accordo di programma per la determinazione delle more a carico dei committenti sui tempi di scarico e ricarico delle merci.
 
A tale proposito, con il supporto tecnico di uno studio condotto dall’amministrazione degli Stati Uniti d’America, nel corso dell’Assemblea, Spediporto ha evidenziato come la soluzione del problema del miglioramento dei tempi non debba passare attraverso un approccio sanzionatorio bensì attraverso l’individuazione di “best practies” condivise tra gli attori della filiera logistica e attraverso l’utilizzo di sistemi informatici che ottimizzino le procedure di preavviso di arrivo, prenotazione, di carico e di scarico. 

Nell’evidenziare i risultati raggiunti dall’Autorità Portuale di Genova nel corso del mandato del Presidente Merlo – i “Bacini di Carenaggio”, il completamento degli interventi su Calata Bettolo, l’escavo del bacino di evoluzione di Calata Gadda, la revisione del nodo di San Benigno, i dragaggi, gli interventi di security e di informatizzazione dei varchi portuali, gli interventi di apertura a ponente del bacino di Sampierdarena – Spediporto lancia poi il suo appello alla necessità di avviare nuovi progetti che, sommandosi a quello dell’informatica, riportino alla merce, in termini di nuovi servizi, parte di quello che continua a pagare.

“Ritengo che siano stati compiuti importanti passi in avanti per migliorare la competitività del Porto di Genova.” – ha dichiarato Roberta Oliaro, presidente di Spediporto” – “Ora inizia la parte più complessa: la conclusione dei progetti di cui si sono poste le basi”.

“Per riuscirvi” – ha proseguito la Presidente – “sono convinta sia necessaria una forte volontà anche da parte di istituzioni locali, Camera di Commercio e Autorità Portuale. Vorrei chiedere al Comune di Genova di assumersi il compito difficile di fasi tutore presso la città della crescita di questi progetti, contribuendo ad una nuova cultura sociale delle attività portuali. Alla Provincia il non meno delicato compito di guardare al Porto per la sua formazione. Alla Camera di Commercio di sostenerci in iniziative di evoluzione operativa. A realtà come Liguria International chiediamo un sempre maggiore impegno nella promozione delle imprese del settore nei mercati esteri”.

 

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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