giovedì, 30 Giugno 2022
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Commissione Ue presenta nuovo Libro Bianco

Armonizzazione dei controlli e delle sanzioni, revisione delle norme sul cronotachigrafo, Eurovignette anche per le altre modalità di trasporto e non solo per i mezzi pesanti: queste le richieste da sempre portate avanti da Confartigianato Trasporti e che a livello europeo sono entrate nel nuovo Libro Bianco sui Trasporti, presentato ieri dalla Commissione UE.
“Ciò che è contenuto nel Libro Bianco è destinato a diventare legge europea: che un documento così importante e tale da condizionare in maniera così stringente l’autotrasporto abbia accolto le nostre rivendicazioni è per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Peraltro proprio la scorsa settimana su controlli e sanzioni abbiamo siglato un Protocollo d’Intesa comunitario” ha commentato il Presidente di Confartigianato Trasporti e UETR Francesco Del Boca.
Bene anche per nuove tecnologie e infrastrutture; per quanto riguarda la distribuzione urbana delle merci, la Commissione intende razionalizzare l’attività dei piccoli e risolverne le inefficienze, ma queste dipendono anche dall’assetto urbanistico e dalle scelte dell’amministrazione e non solo (e non tanto) dal veicolo. Come UETR è stato ricordato alla Commissione che una tale strategia dovrà assolutamente considerare il conto proprio, che causa gran parte della congestione urbana e che rispetto al conto terzi è sostanzialmente non regolamentato.
La CE dovrà anche tener ben presente le necessità delle Piccole e Medie Imprese di autotrasporto (di cui a volte pare perda di vista l’importanza – parliamo dell’80 % del tessuto imprenditoriale dell’UE – di fronte ai grandi scenari e quadri politici), soprattutto finanziare: non si può far pesare sugli artigiani decisioni circa requisiti ambientali e tecnologici senza prevedere piani di finanziamento: a tal proposito l’indirizzo della CE di promuovere seriamente i partenariati pubblico-privato va nella direzione giusta, ma il supporto pubblico rimane fondamentale.
Debole l’iniziativa di un sedicente “codice sociale” per i lavoratori mobili dell’autotrasporto: nella realtà i “falsi autonomi” sono sfruttati da grosse aziende e committenti (facendo peraltro concorrenza sleale ai “veri” padroncini) dunque meglio sarebbe stato proporre iniziative per agire in primis su costoro.
Un nodo critico da sciogliere sarà quello del cabotaggio: da un lato la CE riconosce il problema del dumping sociale da noi sempre sollevato, dall’altro però prospetta scenari di liberalizzazione, per noi inaccettabili: a tal proposito il nuovo regolamento comunitario sull’accesso al mercato prevede chiaramente che ogni eventuale apertura (e comunque dopo il 2013) debba essere subordinata ad un’analisi della situazione del mercato, che comprenda una valutazione dell’efficacia dei controlli e dell’evoluzione delle condizioni di impiego nel settore, e dell’armonizzazione delle norme in materia di legislazione sociale e di sicurezza. “Dunque ogni iniziativa e decisione politica dovrà passare per questa procedura, anzi, per l’esito positivo di questa procedura: vigileremo costantemente – e questo impegno lo abbiamo ribadito espressamente a Bruxelles come UETR – affinché le regole vengano rispettate” dice Del Boca.
Bene anche l’accento sulla portualità da parte della Commissione: gli interporti sono fondamentali per il trasporto delle merci e la loro efficace connessione con la strada è una delle sfide da vincere: procedure più snelle e al contempo tutela delle aziende potranno risolvere molti dei problemi che vediamo oggi nei nostri porti.
Infine, Bruxelles dà assicurazioni quanto all’apertura ai mercati del trasporto dei paesi extra UE: “UETR ha partecipato alle riunioni interne in Commissione ed ha sempre sostenuto, contrariamente a posizioni di altri portatori di interessi che spingevano per un’apertura indiscriminata, la necessità di tener conto di norme, standard e costi dei nostri paesi – vediamo tutti quello che accade ad esempio con l’Ucraina qui da noi al porto di Trieste” ha concluso Del Boca.

Da Confartigianato Trasporti

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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