martedì, 7 Febbraio 2023
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Sanzioni senza frontiere

Lo scambio di informazioni tra Stati membri sull'immatricolazione dei veicoli, potrebbe presto diventare la regola per consentire il perseguimento dei reati più gravi al codice stradale in tutta l'Unione. Il Parlamento ha dato il via libera lo scorso 6 luglio alle nuove regole sulla cooperazione di polizia.
L'obiettivo della direttiva è quello di migliorare la sicurezza stradale e assicurare l'uguaglianza davanti alla legge per tutti i trasgressori, compresi quelli residenti in un altro paese dell'UE.

La relatrice, Inés Ayala Sender (S&D), nel dibattito in Aula ha dichiarato che “al termine di oltre tre anni di discussioni, questo accordo rappresenta un primo passo molto importante per porre fine al sentimento di impunità di alcuni conducenti e per ridurre il numero di vittime sulle nostre strade”.

Come funzionerà

Gli Stati membri si impegnano a fornire alle autorità del paese in cui l'infrazione è stata rilevata le coordinate del conducente o del proprietario del veicolo incriminato, in modo che possano avviare i procedimenti giudiziari. Le autorità del paese in cui l'infrazione è stata commessa inviano al trasgressore una raccomandata strettamente personale, per comunicare l'infrazione e informarlo della sanzione, dei possibili ricorsi e delle conseguenze legali. La multa e le modalità di recupero sono stabilite in base alla normativa del paese in cui il reato è stato commesso.

La commissione per i trasporti del Parlamento ha rafforzato il livello di protezione dei dati personali con l'obbligo di cancellare, alla chiusura del procedimento, i dati del trasgressore.

Le infrazioni più gravi

Le infrazioni che rientrano nelle nuove misure sono l'eccesso di velocità, la guida sotto l'effetto di alcol, il mancato uso delle cinture di sicurezza, il mancato rispetto dei semafori rossi, la guida sotto l'effetto di droghe, il mancato uso del casco, l'utilizzo di corsie riservate (ad esempio quelle per gli autobus), l'uso illegale di telefoni cellulari e altri apparecchi di comunicazione mentre si guida.

Le prossime tappe

La direttiva dovrà essere adottata all'unanimità dal Consiglio dei ministri e entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione. Gli Stati membri avranno 24 mesi per attuare le nuove regole, con l'eccezione di Irlanda, Regno Unito e Danimarca, che per il momento sono al di fuori del sistema.

Luca Barassi
Luca Barassi
Direttore editoriale e responsabile.
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