Webfleet pubblica un white paper sulla normativa RENTRI, che prevede l’obbligo di iscrizione e di tracciamento elettronico per qualsiasi soggetto produttore e gestore di rifiuti pericolosi
Negli ultimi mesi il tema del RENTRI è entrato con sempre maggiore frequenza nel dibattito che riguarda il mondo dei trasporti e della logistica. Non si tratta di una semplice novità normativa, ma di un cambiamento strutturale nel modo in cui i rifiuti pericolosi vengono tracciati, documentati e controllati lungo tutta la filiera.
Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti è destinato, infatti, a diventare uno strumento centrale per tutte le aziende che producono, gestiscono o trasportano questa tipologia di rifiuti.
Iscrizione al RENTRI e fine dei documenti cartacei
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’obbligo di iscrizione al RENTRI, che coinvolgerà tutti i soggetti che trattano rifiuti pericolosi, senza distinzione legata alle dimensioni aziendali.
Il termine indicato dalla normativa è il 13 febbraio 2026. Da quel momento, per il trasporto dei rifiuti pericolosi, entrerà definitivamente in vigore la xFIR, la versione digitale del tradizionale Formulario di Identificazione del Rifiuto. Il documento cartaceo, così come è stato finora, sarà quindi superato.
La xFIR dovrà accompagnare l’intero percorso del rifiuto, dalla presa in carico fino alla consegna presso l’impianto di destino.
Tracciabilità digitale e controllo dei percorsi
Accanto alla digitalizzazione dei documenti, la normativa RENTRI introduce requisiti tecnici molto precisi per il trasporto su strada dei rifiuti pericolosi.
I veicoli impiegati dovranno essere dotati di sistemi di geolocalizzazione, associati in modo univoco alla targa e al numero di telaio del mezzo.
Questi sistemi dovranno:
- registrare la posizione del veicolo a intervalli regolari
- conservare i dati in modo sicuro e certificato
- consentire l’esportazione delle informazioni in formati compatibili con il RENTRI
L’obiettivo è chiaro: garantire una tracciabilità reale e verificabile, riducendo al minimo le aree di opacità nella gestione dei rifiuti pericolosi.
Il ruolo centrale delle aziende di trasporto
Per le imprese di trasporto, soprattutto quelle strutturate con flotte di veicoli, il RENTRI rappresenta una sfida organizzativa importante.
La normativa consente infatti ai produttori o detentori dei rifiuti di delegare al trasportatore l’intera gestione dei dati, rendendo quest’ultimo un attore centrale non solo dal punto di vista operativo, ma anche documentale.
Senza strumenti adeguati, la gestione congiunta di tracciamento GPS, formulari digitali e flussi informativi verso il RENTRI rischia di diventare complessa e dispendiosa in termini di tempo e risorse.
Webfleet pubblica un white paper sulla normativa RENTRI
In questo scenario si inserisce il contributo di soluzioni tecnologiche come Webfleet, che ha recentemente pubblicato un white paper dedicato proprio alla normativa RENTRI, con l’obiettivo di offrire una lettura chiara e operativa degli obblighi previsti.
La piattaforma consente di:
- supportare la compilazione della xFIR secondo i requisiti normativi
- tracciare tutte le fasi del trasporto, inclusi eventuali eventi straordinari
- conservare i dati secondo standard di sicurezza certificati
- esportare le informazioni nei formati richiesti dal sistema RENTRI
Strumenti di questo tipo permettono alle aziende di affrontare la transizione digitale in modo più strutturato e consapevole.
Sicurezza, efficienza e pianificazione dei percorsi
Un ulteriore aspetto interessante riguarda la pianificazione dei percorsi. Webfleet è in grado di consigliare ai fleet manager la via più sicura e meno soggetta a rischi di contaminazione ambientale, fattore fondamentale per una corretta gestione del trasporto di rifiuti pericolosi.
Un vantaggio che va oltre il semplice rispetto della normativa e che si traduce in:
- maggiore sicurezza per conducenti e mezzi
- migliore controllo delle operazioni
- ottimizzazione dei consumi e dei tempi di percorrenza
RENTRI: un obbligo, ma anche un’occasione di evoluzione
L’entrata in vigore del RENTRI segna un passaggio obbligato per il settore del trasporto e della logistica dei rifiuti pericolosi.
Se da un lato impone nuovi adempimenti, dall’altro può diventare un’opportunità per ripensare processi, strumenti e modelli organizzativi, puntando su digitalizzazione, efficienza e sicurezza.
Un cambiamento che richiede preparazione e consapevolezza, ma che è ormai parte integrante dell’evoluzione del settore.


